Troppo caldo? A spasso per boschi e canali

"Foreste da vivere" e "Vivere l'acqua" le due iniziative del Pirellone. Nuove piste ciclo pedonali e visite ai canali le novità

"Foreste da vivere" e "Vivere l’acqua": due iniziative con le quali, per tutta l’estate, la Regione Lombardia mette a disposizione dei suoi cittadini 250 milioni di metri quadrati di verde delle sue 18 foreste demaniali e 100 chilometri di nuove piste ciclo-pedonabili lungo fiumi e canali e propone numerosi appuntamenti, sull’intero territorio regionale, perché possano essere goduti in tutti i loro aspetti, naturalistici e paesaggistici, dai cittadini che vorranno trascorrere una piacevole giornata diversa dal solito.

«Confermiamo con i fatti – afferma Viviana Beccalossi, vicepresidente e assessore all’Agricoltura -che le foreste di proprietà della Regione appartengono ai cittadini. Essi le possono utilizzare come un bene comune capace di offrire loro aria pulita, svago e cultura. Presentiamo alle famiglie un’offerta che è anche un’opportunità turistica da vivere».


Il programma di Foreste da vivere 2005, organizzato in collaborazione con l’ERSAF (che già l’anno scorso ha fatto segnare oltre 15.000 presenze), si articola in un centinaio di appuntamenti quali escursioni, passeggiate naturalistiche, eventi sportivi, mostre fotografiche, conferenze, visite guidate, feste e tradizioni popolari. La varietà di proposte consente di rivolgersi ad un pubblico molto ampio, dalle famiglie agli sportivi, dagli appassionati ai vacanzieri.

Da quest’anno accanto a Foreste da vivere si svolge Vivere l’acqua, progetto realizzato in collaborazione con i Consorzi di bonifica e irrigazione e la loro associazione regionale.

«Il programma – continua Viviana Beccalossi – anche in questo caso è particolarmente nutrito. L’obiettivo finale è quello di far conoscere e promuovere la cultura e la gestione dell’acqua presso i cittadini lombardi».

Il sistema di irrigazione in Lombardia è costituito da oltre 17.000 chilometri di canali. Attraverso iniziative articolate, che dureranno per tutto il 2005, viene promossa la fruizione delle reti dei canali e delle opere idrauliche, pubblicizzando nuovi percorsi ciclo-pedonali costruiti e riqualificati lungo i canali regionali.

«Un progetto – annuncia Beccalossi – che prevede il recupero di circa 500 chilometri, 100 dei quali già fruibili e ‘pedalabili’».

 

Tra i percorsi a disposizione da segnalare:

– in provincia di Brescia, ‘Fra acque e terre lungo il fiume Chiese’ (da Calcinato a Ponte San Marco);

– in provincia di Cremona, ‘Il Naviglio della città’ (da Migliaro a Casalbuttano);

– in provincia di Lodi, ‘Il Canale della Muzza’ (da Cà de Zecchi a San Martino in Strada);

– in provincia di Mantova, ‘L’anello del canale di Moglia e Sermide’.

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Pubblicato il 11 Luglio 2005
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