Ciak, si gira in via Zappellini

Busto Arsizio si conferma "città del cinema": Gilberto Squizzato gira in uno stabile del centro due scene del suo "Suor Jo"

Tre racconti di 100 minuti , girati dal vero e in set reali, fra Milano, la Malpensa, Zurigo, il Marocco, ma anche nei boschi lombardi che sono stati teatro dei delitti satanici che hanno occupato per mesi le prime pagine dei giornali. La prima delle tre puntate di "Suor Jo", la fiction che porta la firma di Gilberto Squizzato e Giuseppe Genna, andrà in onda sabato 3 settembre (le altre due il 10 e il 17 settembre) su RaiTre alle 23.20.
Riproponiamo un’intervsita concessa a Varesenews nel marzo del 2005, quando Squizzato era impegnato nelle riprese della fiction.

Una scala di un palazzo elegante. Una ragazza che sale e dietro, di gran fretta, due uomini distinti, dal piglio del businessman. Questa la prima delle due scene che oggi si girano in via Zappellini al civico 7 per lo sceneggiato "Suor Jo", prodotto da Raitre per la regia di Gilberto Squizzato (foto), e che dovrebbe andare in onda in autunno; la seconda scena odierna, che il copione vuole ambientata in una banca di Basilea, in Svizzera, si gira in una sala al primo piano del palazzo di via Zappellini 7.

«Non è l’unica scena che gireremo a Busto, ne è prevista un’altra in piazza Trento e Trieste» dice Squizzato, la cui troupe finora è stata impegnata a Vizzola Ticino, a Cusago (dove è ambientata la vicenda principale), a Legnano e a Gallarate e presto lo sarà nel Magentino, sempre alla ricerca della location più adatta per ambientare le varie scene del film.

Ricchissima di spunti la trama di "Suor Jo", che va a toccare un po’ tutti i fatti di cronaca e i grandi temi che segnano questa nostra epoca. In un paese di provincia una giovane ex spogliarellista, fattasi volontaria laica per assistere i disabili, e ironicamente soprannominata Suor Jo per questa sua scelta, incrocia la sua strada con quella di Guido Lopez (ispettore nato dalla penna del romanziere Giuseppe Genna), che indaga su una oscura rete di misteri che coinvolgono la politica e la finanza. L’incontro con Lopez porterà Suor Jo a compiere delle scelte, anche crude e dolorose, pur senza conoscere appieno l’affresco del Male che l’ispettore Lopez tenta di svelare. Sullo sfondo, personaggi e vicende che collegano le vicende in apparenza più disparate, dal satanismo alla mafia russa, dai reality show alla tratta di bambini, dal terrorismo islamico alle guerre commerciali e politiche per accaparrarsi i brevetti tecnologici e la gestione dei fondi della cooperazione con il Terzo Mondo.

Tutto avviene in un incrocio inestricabile fra un mondo "alto" di poteri forti della politica e della finanza e uno "basso" e locale, di provincia, ma che non può assolutamente sfuggire al suo ruolo di "terra di confine" da cui tutto passa, nel bene come nel male. «Quattro gialli dell’anima» li definisce Squizzato, «che svelano una provincia ormai molto diversa da quella chiusa e sonnacchiosa di Piero Chiara». Infatti, secondo il regista, l’immigrazione e la globalizzazione economica (di cui è simbolo la vicenda del vergognoso reality show che sfrutta i disabili assistiti dalla protagonista per poi, all’improvviso, chiudere baracca e burattini e trasferirsi… in Cina!) rendono vana la distinzione tra un «qui», e un «là», e anche la stessa provincia in cui «molti si illudono di poter fermare l’orologio della storia» viene necessariamente coinvolta in vicende più grandi di lei.

Fra gli attori coinvolti da Squizzato nel progetto vi è anche, e con uno dei ruoli principali, Sergio Barletta (nella foto con Squizzato), ex coordinatore dell’Ulivo a Busto Arsizio felicemente ritornato da qualche tempo alla passione giovanile per il teatro, la musica, la recitazione. «Io intepreto nella serie la parte di un politico, un disonesto più ancora corruttore che corrotto, un vero "cattivo maestro". Sì, perchè cattivi maestri non sono stati solo quelli degli anni di piombo, c’è stato anche chi in anni più recenti ha fatto danni altrettanto gravi pur senza ricorrere alla violenza».

Galleria fotografica (grazie a Gilberto Squizzato per le foto)

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Pubblicato il 31 Agosto 2005
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