Il Giuditta Pasta scala le classifiche
Il teatro saronnese al 18° posto in Italia per presenze di pubblico, e primo tra i teatri delle città non capoluogo
Il Teatro Giuditta Pasta di Saronno scala le classifiche del gradimento del pubblico e si piazza al 18° posto in Italia per numero di presenze nella categoria di sale da 501 a 900 posti. Il lusinghiero risultato è nella classifica annuale redatta dall’Agis, l’Associazione generale italiana dello spettacolo, che ogni anno stila una classifica della presenza di pubblico nelle sale italiane, divise per capienza. "Nella passata stagione 2004/2005 nella stessa classifica eravamo al 22° posto – spiega Monica Colombini, dell’Ufficio stampa del Giuditta Pasta – e il dato è ancora più eclatante se si considera che Saronno e la sua sala teatrale è la prima città in classifica non capoluogo di provincia, preceduta solo da teatri di città quali Roma, Milano, Trieste, Padova, Bologna, Verona, Firenze, Perugia, Venezia, Cesena, Forlì, e Pavia".
Un dato questo che ricompensa gli sforzi profusi per sostenere una stagione teatrale che, come e forse più della precedente, ha risentito del generale clima di recessione e delle inevitabili ricadute sui consumi culturali.
Le difficoltà del momento non hanno comunque determinato un arresto del progetto culturale che negli ultimi anni si è andato delineando. Alla classica programmazione in abbonamento di prosa, teatro comico e teatro musicale, si sono sviluppati parallelamente alcuni filoni di attività altrettanto significativi dal punto di vista dell’offerta culturale.
"Primo tra tutti il progetto dedicato alla danza – spiegano i responsabili del Teatro di Saronno – che, soprattutto con il settore dedicato alla promozione della giovane coreografia, ha offerto l’opportunità al Giuditta Pasta di collocarsi a livello nazionale tra i progetti di punta dedicati alla promozione dell’arte coreutica, presentandosi con elementi di forte appeal alle pubbliche amministrazioni, alle compagnie e agli operatori del settore che sempre di più guardano a questo teatro come ad una delle istituzioni di riferimento per l’attività di promozione e formazione del pubblico e degli artisti". Il progetto nazionale rivolto ai giovani coreografi oltre al contributo della Regione Lombardia e del Ministero per i beni e le attività culturali, ha ottenuto il patrocinio anche della Regione Lazio, della Regione Sicilia e della città di Torino.
Il Teatro, che resterà chiuso per la pausa estiva fino al 28 agosto, riaprirà al pubblico il 16 settembre con la presentazione della prossima stagione.
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