Il SinCobas solidale con il Sult

Duro attacco ai confederali da parte del SinCobas sulla questione del previsto sciopero degli assistenti di volo Sult

Riceviamo e pubblichiamo


Il ministro Lunardi
annuncia che le hostess e gli assistenti di volo che decideranno di aderire allo sciopero indetto dal SULT per il 30 e 31 agosto verranno precettati, Martone rincara la dose annunciando multe da 250 a 500 euro per ogni scioperante. Secondo il presidente della Commissione di garanzia sugli scioperi non ci sarebbe nessun grave attacco all’ordine costituzionale. Dichiarazioni prevedibili che non fanno che confermare la gravità della situazione in cui versano i diritti e le libertà sindacali in questo paese.

Meno scontate, benché prevedibili, le dichiarazioni di alcuni esponenti di CGIL CISL e UIL che si schierano con la controparte nell’intento di “preservare” una cristallizzata rappresentatività sindacale di cui detengono il “monopolio” grazie ad una normativa capestro che favorisce i sindacati più sensibili alle sirene della controparte.

La mancata firma del contratto nazionale da parte della FIOM nella scorsa tornata contrattuale perché considerato penalizzante per i lavoratori aveva evidenziato lo stesso problema. La domanda a cui rispondere è questa: è accettabile che l’Alitalia decida di “cancellare” unilateralmente la rappresentatività di un sindacato come il SULT solo perché non ha firmato un accordo sindacale ritenuto dannoso per i lavoratori? Il tema è di primaria importanza e dovrebbe stare a cuore a tutti i sindacati che dicono di difendere gli interessi dei lavoratori. Se questo fosse davvero l’intento di tutti, come non pensare di potersi prima o poi trovare nella condizione del SULT o della FIOM? La realtà è che i sindacati confederali ed autonomi – che firmano i famosi contratti che ben conosciamo e che contribuiscono a confermare la loro “rappresentatività” – dei lavoratori ormai non vogliono neanche più sentire il parere visto che rifiutano perfino di mettere nero su bianco che un contratto vale se lo approva almeno la maggioranza dei destinatari dello stesso. Quello a cui puntano ormai da anni è il riconoscimento che viene loro dalla controparte e ciò è tanto più raggiungibile quanto più si abbandonano gli interessi dei lavoratori e si “adottano” quelli della controparte.

Il Sincobas condivide la decisione dei lavoratori aderenti al SULT di dichiarare lo sciopero nel periodo cosiddetto di “tregua”: una scelta coraggiosa per cercare di contrastare l’attacco alle libertà sindacali garantite dalla costituzione per se stessi e per tutto il mondo del lavoro. Per questo meriterebbero il sostegno attivo di tutti i lavoratori e delle loro organizzazioni sindacali. Come Sincobas non mancheremo di fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità. 

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Pubblicato il 25 Agosto 2005
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