L’Insubria sempre più “International”
Tra i progetti dell'ateneo maggiori relazioni con il mondo accademico internazionale, corsi in lingua inglese ed incentivi agli studenti stranieri per l'alloggio
«Nel prossimo anno accademico rafforzeremo il nostro impegno per internazionalizzare l’Ateneo, accrescere le agevolazioni per chi studia all’estero, progettare corsio di studio in lingua inglese e rendere così l’Università dell’Insubria sempre più attrattiva. Perseguiremo questo obiettivo anche facendo tesoro delle esperienze, molto positive, che già ci coinvolgono, come la recente Summer School di diritto comparato».
A delineare i futuri obiettivi nel campo delle relazioni internazionali è la delegata del Rettore Maria Paola Viviani Schlein anche sull’onda del successo della Summer School of Law tenutasi a Como dal 18 al 22 luglio. L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, è stata organizzata dal Centro Interuniversitario di Diritto Comparato a cui aderiscono le Università di Bologna, dell’Insubria e di Milano e ha portato sulle rive del Lario 60 studenti da tutta Italia per una full immersion nel diritto rigorosamente in lingua inglese con l’intervento di tre docenti della Louisiana State University di Baton Rouge (USA).
Tutti i partecipanti hanno ricevuto assistenza dal Centro Volta per trovare alloggio; agli studenti delle università consorziate che hanno seguito la scuola, sono stati riconosciuti 2 crediti formativi.
«Presso la nostra Facoltà di Giurisprudenza, che ha ospitato l’iniziativa – continua Viviani – gli approfondimenti nel campo del diritto comparato sono una tradizione. Si studia da tempo, infatti, il diritto svizzero e, mai come quest’anno, numerosi visiting professor sono venuti a Como da tutta Europa, e non solo, per approfondire temi attualissimi, dal multiculturalismo alle politiche linguistiche europee, mettendo a confronto sistemi giuridici diversi».
«Nel 2005 abbiamo messo a disposizione delle Facoltà circa 25.000 Euro per ospitare visiting professors. Vorremmo fare altrettanto nel 2006 dando così continuità a questo tipo di iniziative che accrescono il prestigio dell’Ateneo e favoriscono nuovi accordi e progetti di internazionalizzazione».
«Ricordo inoltre che nell’ambito del programma ministeriale cosiddetto del “rientro dei cervelli”, la Facoltà di Giurisprudenza ha presentato un progetto, sostenuto con entusiasmo da tutti i docenti e dalla Preside, affinché un professore americano – proprio uno di quelli intervenuti alla Summer School – tenga in Italia, a Como, un corso di diritto in lingua inglese.”
«Stiamo anche verificando – continua la delegata – in quali ambiti risulti più opportuna l’attivazione di corsi di studio in inglese, uno strumento senz’altro utile per rendere più accessibile il nostro Ateneo agli stranieri e anche per "internazionalizzare" i nostri studenti».
Un occhio di riguardo è rivolto all’utenza cinese con cui l’Università dell’Insubria ha rinsaldato i contatti lo scorso inverno, partecipando in Cina alla “X Fiera Internazionale dell’Istruzione”: in particolare si pensa al post – lauream e ad attrarre collaboratori interessati a svolgere ricerche presso il nostro Ateneo, preferibilmente in condizione di reciprocità con la loro struttura universitaria, in modo da dar corso agli obiettivi del piano Marco Polo lanciato dal Presidente Ciampi dopo la visita in Cina dello scorso dicembre, con lo scopo di creare nei quadri dirigenti cinesi una conoscenza del nostro Paese, capace di avere ricadute positive non solo sul sistema universitario, ma anche sull’intero sistema produttivo.
«Desidero sottolineare inoltre, il nostro continuo impegno in favore del programma Socrates – Erasmus. Fra i tratti distintivi del nostro Ateneo, vi è la possibilità offerta a tutti gli studenti in partenza o in arrivo di seguire gratuitamente un corso di lingua straniera o italiana.
«Quest’anno – aggiunge la Delegata – abbiamo anche previsto un contributo per sostenere le spese di alloggio degli studenti Erasmus in arrivo, se sceglieranno il Collegio di S. Teresa a Como o il Collegio De Filippi a Varese e ne daranno comunicazione entro il termine da noi indicato. Lo “sconto” mensile di cui potranno beneficiare andrà dagli 80 ai 100 Euro circa, in base al numero di domande pervenute.”
E fervono già i preparativi per settembre quando 16 “Erasmus” provenienti da tutta Europa arriveranno all’Università dell’Insubria. Provengono da Germania, Grecia, Spagna e Polonia i 9 studenti che frequenteranno a Varese i corsi di biologia, economia, medicina e informatica mentre sono lituani, tedeschi e soprattutto spagnoli (5 su 7) gli studenti in arrivo a Como per seguire i corsi di giurisprudenza, informatica, matematica e fisica. Nel febbraio 2006 vi sarà la seconda ondata di arrivi.
«Per gli studenti dell’Ateneo che scelgono di vivere un’esperienza di studio all’estero, ricordo invece la nostra borsa di studio che arriva sino a 255 Euro al mese, in aggiunta a quella erogata dall’Unione europea (120 euro mensili). Va detto poi che, oltre al riconoscimento degli esami sostenuti positivamente, ogni Facoltà può attribuire, nella misura stabilita con una apposita delibera del Consiglio di Facoltà, crediti aggiuntivi per il periodo svolto all’estero con profitto».
Al momento, sono 31 gli studenti della nostra università che stanno per fare le valigie: a partire da settembre-ottobre trascorreranno un periodo di studio da 4 mesi a 12 mesi in prestigiose università europee. Accanto a mete ormai “tradizionali”, ad esempio le università spagnole e tedesche, gli studenti raggiungeranno anche destinazioni insolite come l’Università della Lapponia o di Varsavia, scelte tra circa 60 università europee con cui il nostro Ateneo ha un accordo Socrates. Da gennaio 2006 vi saranno poi le partenze per il secondo semestre.
«Uno sforzo ulteriore – conclude la Delegata – è infine in corso per migliorare il sito delle Relazioni internazionali, ampliandolo con le guide on line (periodicamente aggiornate) e con l’elenco in inglese dei dottorati e dei master. Abbiamo anche iniziato a ospitarvi lettere e testimonianze di studenti ex Erasmus e ad inserire brevi riassunti, in inglese, delle ricerche in atto, in modo da rendere più facilmente individuabili da parte di ricercatori e docenti stranieri i possibili punti di contatto e sviluppare tematiche di comune interesse».
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