«Il tempo e lo spazio morirono ieri»

Una mostra a Villa Panza presenta capolavori del movimento futurista dedicati al tema della velocità

1908: filari di alberi mossi dal vento si stagliano su un verdissimo prato fiorito. Umberto Boccioni coglie il paesaggio con macchie di colore vicine al divisionismo. Due anni più tardi: 1910, piazza del Duomo a Milano, i tram in corsa si fanno strada tra la folla, le luci dei lampioni si confondono ai colori della città in movimento. È Carlo Carrà a raccontare la vivacità del cuore della città. Sono i primi tentativi di far respirare il tempo che fugge, la velocità del movimento, lo spazio e il tempo sezionati dal pennello. Sono queste due piccole opere ad introdurre lo spettatore lungo il percorso della mostra “L’estetica della velocità. Poesia e Universo futuribile” nella scuderia grande di Villa Panza a Varese, promossa dall’Università dell’Insubria con il Comune e la Provincia di Varese, la Regione Lombardia e il FAI . Capolavori del più importante movimento artistico italiano del ‘900, opere futuriste sul tema della velocità che cercano nel colore e nell’illusione ottica la modernità delle nuove tecnologie. Così il treno in corsa sui binari di Luigi Russolo diventa il “dinamismo” del treno, linee in movimento che  emergono dal buio della notte, così la città vista dalla cabina di pilotaggio di un aereo, in Tullio Crali diventa, la firma dell’era moderna.

Il mito della rapidità, della prontezza, dello scatto viene identificato con le diavolerie meccaniche figlie della nuova epoca, che suggeriscono  un immaginario ricchissimo di temi utili ad esaltare il dinamismo della vita moderna.

La velocità va oltre diventando idea: “nitrito di velocità” in fortunato Depero o “Linea di velocità+forma+rumore” in Giacomo Balla o ancora “Dinamismo” di Baldessari. I punti di fuga si moltiplicano e la pennellata diventa libera da ogni schematismo teorico.

La ricerca dei futuristi per la velocità è stata più volte idealizzata e come spiega la curatrice Chiara Gatti «La venerazione della macchina, predicata sin dagli esordi da Marinetti, è stata spesso fraintesa, confusa con una forma di fanatismo, mentre si trattava di un chiaro impulso premonitore» il fascino suscitato dalle nuove macchine nasconde in realtà il timore per questa “sconosciuta” era moderna, rincorrere la velocità è un modo per tentare di sconfiggere la finitezza dell’uomo ed il tempo che passa e fugge. La lettura va oltre a quel mito futurista che voleva l’uomo evolversi verso la macchina e viceversa, ed oltre la macchina vi è l’uomo. L’idea era quella di correre più veloce possibile, sentirsi vivi fino al midollo, guardare in faccia la morte e poi “giocarci a nascondino”.

La storia è fatta di uomini e come non ricordare i primi esperimenti dell’ingegner Enrico Forlanini sulle acque del Lago Maggiore con l’”idrottero”, antenato dell’aliscafo. In mostra uno straordinario filmato delle teche Rai, restaurato per l’occasione, documenta la leggendaria impresa.

Accanto alle tele, in un allestimento anch’esso “futuribile” la mostra espone un ricco fondo di prime edizioni, manifesti e documenti acquistate dall’Università dell’Insubria di Varese e conservati presso l’International Research Center for local Histories and Cultural Diversities.

Un impegno importante ed ancor più significativo se pensiamo che il polo universitario varesino non comprende facoltà umanistiche. Ma l’arte e la scienza possono aver obbiettivi comuni e la scelta di celebrare il 1905 quale data fondamentale per l’edizione della rivista “Poesia” di Marinetti e anno di pubblicazione delle teorie sulla relatività di Einstein ne è dichiarazione significativa .

L’ESTETICA DELLA VELOCITA’

A cura di chiara Gatti, Francesco Tedeschi e Filadelfo Ferri

Dal 1 ottobre al 27 novembre 2005

Scuderie di Villa Panza – Varese

Catalogo Insubria University Press

Orari: 10-18 (ultimo ingresso 17.30). Lunedì chiuso

Prezzi: Adulti € 6,00 – Ridotti (4-12 anni) € 3,00

Info: Villa Panza 0332-283960

Servizi per il pubblico a Villa Panza: Visite guidate (su prenotazione). Book-shop. Parcheggio interno e nei pressi della Villa. Caffetteria e possibilità di fare brunch.

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Pubblicato il 29 Settembre 2005
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