Regio Insubrica: “Chi si isola perde in partenza”
A dieci anni dalla sua fondazione la Regio Insubrica traccia un primo bilancio della sua attività chiamando a discutere le diverse voci del territorio
Conoscere e farsi conoscere, parlare e collaborare: a distanza di dieci anni dalla sua fondazione la Regio Insubrica si è fermata un momento per tracciare un primo bilancio della sua storia e per rimettersi subito in cammino con un bagaglio di nuovi propositi. Lo ha fatto questo pomeriggio, alle Ville Ponti di Varese, mettendo faccia a faccia non solo i soggetti che dirigono la vita dell’organizzazione ma anche le prinicpali voci del territorio insubre.
Perché sia nata
Sono punti, quelli della spontaneità e delle iniziative maturate dal basso, che compaiono più volte anche nelle parole di Roberto Forte, Segretario generale della Comunità di lavoro Regio Insubrica. Nel suo intervento Forte ha sollecitato ad aprire gli occhi sulle realtà vicine e a cogliere le opportunità di conoscere e allacciare nuovi contatti. Lo ha fatto citando Pavese e perfino il saluto venusiano di Star Trek: "Mi fa piacere constatare che siamo diversi. Spero che la nostra somma possa essere superiore alla semplice addizione delle parti".
Un’opinione condivisa anche da Giorgio Guidici, sindaco di Lugano e Presidente del Comitato direttivo della Regio Insubrica che ha precisato: «Ai comuni viene concessa un’importante presenza nell’organizzazione. E questo è importantissimo. Si deve imparare a guardare al di fuori dei propri confini, isolarsi vuol dire perdere in partenza».
«
«Il Dna della Regio – ha aggiunto Leonardo Carioni, presidente della Provincia di Como – è quello di studiare soluzioni per poi portarle all’attenzione dei diveersi enti. L’obiettivo è quello di proporre dei progetti ragionando in un’ottica di regione omogenea. Le frontiere in questo caso non sono più un ostacolo. Per realizzare questi obiettivi la comunità è organizzata in gruppi di lavoro ad hoc».
Nell’organizzazione della Regio si contano precisamente dodici gruppi di lavoro: la collaborazione transfrontaliera nel campo della pianificazione e dei trasporti, la promozione turistica, la sanità e l’ambiente, gli accordi bilaterali, la piattaforma logistica transfrontaliera, l’agricoltura, l’interreg, la protezione civile, la collaborazione nel campo dei soccorsi e delle emergenze sanitarie, la depurazione del Lario, la regolamentazione del Lago Maggiore e la scuola.
«La partecipazione ai gruppi di lavoro e il rafforzamento interno sono impegni che vogliamo portare a termine – ha aggiunto Virginio Brivio presidente della provincia di Lecco – da osservatori partecipiamo a questo incontro perché siamo interessati alla collaborazione. In particolare per quanto riguarda le tematiche che coinvolgono la mobilità e i trasporti, il turismo e la protezione civile».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
GianPix su Il varesino Marco Iemmi ha vinto il Premio Internazionale "Il Poeta dell'Anno"
Rocco Cordi su "Grazie Giorgio per quel nostro pezzo di strada percorso insieme"
Bustocco-71 su Lavori in autostrada A8 a Gallarate, per otto mesi carreggiata per Milano ridotta a due corsie
Simone su Lavori in autostrada A8 a Gallarate, per otto mesi carreggiata per Milano ridotta a due corsie
Stefania Radman su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo
GrandeFratello su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.