Dal 10 dicembre treni piu’ lenti e piu’ cari

Denuncia di Federconsumatori Lombardia: dal 10 dicembre 2005 Trenitalia sostituirà alcuni interregionali con Inter City, con costi e tempi di percorrenza più elevati...

Riceviamo e pubblichiamo

Con l’entrata in vigore il 10 dicembre prossimo del nuovo orario ferroviario, Trenitalia abrogherà gli interregionali sulla linea Milano-Bologna-Ancona, Milano-Genova-Ventimiglia e Milano-Genova-Sestri Levante, sostituendoli di fatto con IC plus (Inter City )

L’utilizzo dei treni a tariffa ordinaria verrà di fatto impedito nei seguenti modi:

    imponendo una "rottura di carico" a Piacenza o Parma, con l’aggravante che il treno che prosegue      parte nella maggior parte dei casi pochi minuti PRIMA di quello in arrivo, in alcuni casi per soli 3-4 minuti;

          sulla Milano Genova la rottura di carico si avrà a Genova verso la riviera di ponente (ex IR Milano-Ventimiglia) e di levante (ex IR Milano-Sestri Levante).

          Sulla Milano-Genova le percorrenze dei treni IR verranno deviati via Novi Ligure, su un tratto di linea a binario unico, con aumento dei tempi di percorrenza di 25-30 minuti.

Trenitalia giustifica questo assurdo progetto con la necessità di migliorare la puntualità dei treni sulle due linee, in quanto questi interregionali sarebbero di disturbo alla circolazione. In realtà, si può provare che l’attuale programmazione è tale per cui i treni interregionali non interferiscono con le tracce dei treni di categoria superiore. Le situazioni di conflitto nascono in realtà a causa della nota incapacità di Trenitalia nel rispettare l’orario programmato, e se ciò vale per gli interregionali, non lo è di meno anche per gli IC ed ES (Euro Star). I ritardi e i disservizi di questi ultimi costituiscono infatti un dato di fatto più che provato.

Non si può non constatare che, con questa operazione, gli utenti dei treni interregionali si troveranno in molti casi a subire di fatto il raddoppio del prezzo del biglietto, oltre alla penalità di dover prenotare obbligatoriamente il posto per viaggi a carattere poco più che locale. Aumento che, peraltro, sfuggirà dal paniere ISTAT, che considera solamente la tariffa nazionale ordinaria e che si va ad aggiungere ad alcune modifiche, effettuate in questi ultimi giorni, della modalità di calcolo dei biglietti per viaggi misti IR+IC, con un aggravio di costi per il consumatore. Questo tipo di biglietto verrà infatti calcolato come somma di tratte indipendenti, anziché considerare il chilometraggio complessivo.

Nel momento in cui sta per aprirsi per l’Italia l’era dell’alta velocità ferroviaria su molte tratte, si finirà per pagare molto di più, aumentando al tempo stesso i tempi di percorrenza.

Insomma, si pagherà di più per andare più piano!

Ma c’è di più. Il sistema di emissione dei biglietti è fatto in modo tale da “oscurare” le possibilità di collegamenti mediante treni a tariffa ordinaria o regionale. La sommatoria di questo sistema, già di per sé giuridicamente discutibile, con la nuova programmazione degli orari sarà dirompente, in quanto al viaggiatore verranno proposte quasi esclusivamente relazioni con treni “di lusso”.

Sino ad oggi solo la regione Lombardia, unica tra quelle interessate dal progetto (le altre sono Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna), ha evidenziato delle perplessità su questo progetto.

Ci auguriamo che l’assessore Moneta non segua le sirene ammaliatrici di Trenitalia con le promesse di sconti, peraltro irrisori, che Trenitalia potrebbe comunque abrogare tra qualche tempo.

A questo punto,  mentre chiediamo cosa ne pensino il ministro dei trasporti, on. Pietro Lunardi e il ministro delle finanze, on. Giulio Tremonti, si rende necessario un confronto con Trenitalia, a livello nazionale, per modificare il progetto ripristinando i treni interregionali e modificando IMMEDIATAMENTE le procedure di emissione dei biglietti ferroviari con modalità più trasparenti.

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Pubblicato il 29 Ottobre 2005
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