Danni agricoltura, al via il regolamento per gli indennizzi

L’Assemblea Consortile ha approvato il documento che norma le procedure per il risarcimento di danni provocati dalla fauna selvatica

Saranno risarciti i danni provocati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole, agli allevamenti zootecnici e alla rete irrigua di pertinenza aziendale che ricadono nelle zone a parco naturale.

 

Lo stabilisce il nuovo regolamento adottato dal Parco del Ticino e approvato dall’Assemblea Consortile, che recepisce le modifiche apportate da Regione Lombardia con la legge regionale 6/2005, la quale ha sanato un vuoto normativo.

 

“A vent’anni dall’entrata in vigore della legge regionale sulle aree protette – dichiara Milena Bertani – presidente del Parco del Ticino – era necessario un intervento per sanare la mancanza di una previsione in materia a seguito dell’ istituzione dei parchi naturali avvenuta a partire dal 2002”.

“Il vuoto legislativo unitamente alla limitazione degli interventi di tutela – continua il presidente Bertani – hanno determinato una crescita della popolazione faunistica tale da esercitare una rilevante pressione sulle produzioni agricole, sui prati e sugli allevamenti zootecnici da non rendere più procrastinabile la possibilità di indennizzare i danni all’interno dei parchi naturali”.

“La legge regionale, finalmente – conclude Bertani – sana una singolare anomalia in virtù della quale i danni risultano indennizzabili su gran parte del territorio regionale tranne che nei parchi naturali, all’interno dei quali vige però il divieto di esercizio di attività venatoria”.

 

Il regolamento approvato dal Consorzio presieduto da Milena Bertani, stabilisce una serie di norme precise che consentiranno di disciplinare le modalità per la richiesta, l’accertamento, la valutazione e la liquidazione dell’indennizzo dei danni provocati dalla fauna selvatica all’interno del territorio del Parco Naturale.

Gli agricoltori colpiti potranno denunciare i danni subiti presso l’Ente Parco e sarà compito del settore Agricoltura del Parco del Ticino accertare la causa del danno, valutarne l’entità, liquidare l’indennizzo sulla base di criteri di equità e di uniformità per l’intero territorio del Parco.

 

Dall’inizio dell’anno a oggi sono pervenute al Parco del Ticino ottantaquattro denunce, per un totale di circa cinquantamila euro di danni stimati. A causare maggior problemi agli agricoltori sono soprattutto i cinghiali (75% dei casi), seguiti da anatre (il 15%) e da altri animali (il 10%), come nutrie o corvi.

Le colture maggiormente colpite sono risultati i prati, i campi di  mais e le risaie.

Fino al 2002 sono state le anatre a provocare maggiori problemi, dal 2003 invece sono stati i cinghiali i principali devastatori delle coltivazioni, le cui popolazioni si sono diffuse sull’ intero territorio del Parco del Ticino. Per prevenire ed evitare ulteriori danni all’agricoltura ad opera dei cinghiali è stato costituito un Coordinamento tra le Regioni Lombardia e Piemonte, le Province di Milano, Pavia, Novara e Varese, che dovrà individuare interventi prevenzione.

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Pubblicato il 14 Ottobre 2005
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