La stipsi si cura. Meglio senza lassativi
Dal 14 al 18 novembre in sedici ospedali lombardi si svolgerà una campagna per evidenziare i casi di stipsi. I provincia ci si può rivolgere a Tradate
Per la prima volta in Italia tutti i cittadini che soffrono di forme più o meno gravi di stipsi potranno recarsi, dal 14 al 18 novembre 2005, in quasi 100 centri pubblici o convenzionati, cliniche e studi medici per sottoporsi gratuitamente ad un esame specialistico.
In Lombardia sono sedici gli ospedali tra cui quello di Tradate
«Le visite contribuiranno a far emergere questo disturbo di cui i cittadini parlano poco per imbarazzo ma soprattutto perché spesso sono convinti che il problema dell’intestino pigro sia cronico, cioè senza soluzione – spiega il dottor Roberto Dino Villani, Presidente SIUCP, Società Italiana Unitaria di Colonproctologia e Direttore dell’Unità di Colonproctologia dell’Ospedale San Giuseppe di Milano – mentre in realtà guarire è possibile, soprattutto con l’aiuto del colonproctologo, uno specialista ancora poco conosciuto in Italia, capace di formulare diagnosi precise sull’origine di ciascun disturbo e di indicare la terapia migliore da seguire. In caso di stitichezza dovuta a neoplasie, per guarire è di grande importanza la diagnosi precoce, per cui non bisogna sottovalutare il disturbo assumendo i lassativi senza sottoporsi ad una visita specialistica”.
Tutte le persone interessate potranno telefonare al Numero Verde attivato dalla Società Scientifica 800.126.731 e visitare il sito internet www.siucp.org per informazioni e prenotazioni delle visite.
Si tratta di buona parte della popolazione italiana, dato che complessivamente soffrono di questo disturbo circa 13 milioni di persone, 9 milioni di donne e 4 di uomini, di cui più di due milioni in Lombardia (quasi un milione e mezzo sono donne).
La Prima Settimana Nazionale per la diagnosi e la cura della stitichezza permetterà anche di ridurre le cure fai da te, spesso inutili e talvolta dannose, come l’abuso di lassativi e prodotti di erboristeria, che nel lungo periodo non curano e possono provocare importanti effetti collaterali. Sulla base dei dati del Ministero della Salute e delle stime della SIUCP, per questi prodotti, a completo carico del cittadino, ogni anno in Italia si spendono 250 milioni di Euro, di cui quasi 40 milioni in Lombardia.
La stitichezza è una malattia sociale che danneggia gravemente la qualità di vita quotidiana: provoca gravi fastidi e perdite di tempo, sia nell’attività professionale che nel tempo libero.
Tra le cause più frequenti:
· Cattiva alimentazione
· Lo stress è nemico di un regolare funzionamento intestinale: le persone che vivono in uno stato di tensione sono particolarmente soggette a spasmi del colon e quindi a stipsi
· Ostruita defecazione che comporta una difficoltà meccanica o funzionale ad evacuare
· Molti farmaci (antidepressivi, tranquillanti e altre medicine psichiatriche, anti-ipertensivi, farmaci che contengono ferro e alluminio, come negli antiacidi) possono causare o peggiorare la stitichezza
· Interventi che obbligano alla immobilizzazione, malattie acute, viaggi in luoghi con condizioni ambientali differenti da quelle abituali
· Tumori dell’intestino
· Età, sesso, razza, livello culturale, stile di vita sedentario possono acuire il fenomeno.
I rimedi contro i disturbi gastrointestinali variano a seconda della gravità con cui si manifesta il problema.
Se è lieve – in oltre il 70% dei casi – può essere risolto con una dieta ben bilanciata. L’alimentazione dovrebbe essere ricca di acqua, frutta, verdure, legumi e cereali. Anche lo yogurt, grazie ai fermenti lattici, e il lievito di birra si rivelano dei buoni coadiuvanti per problemi gastrointestinali. Dovrebbero invece essere ridotti gli alimenti ad elevato contenuto di amidi e di grassi. Inoltre è importante fare esercizio fisico (dare tono e vigore ai muscoli, soprattutto gli addominali, che sono quelli che fanno lavorare l’intestino) e limitare i periodi di stress.
Se il problema è serio possono essere assunti lassativi e prodotti di erboristeria: bisogna ricordare, però, che curano i sintomi ma non la malattia. Gli anziani sono abituali consumatori di lassativi. L’avanzare dell’età, infatti, accentua la tendenza alla stitichezza.
Per le forme più gravi di stipsi, dovute ad un’ostruzione meccanica, da alcuni anni si può ricorrere ad un intervento chirurgico: semplice e rapido, poco doloroso, permette di guarire ponendo fine anche ad imbarazzi e perdite di tempo collegate al disturbo.
L’iniziativa in programma da lunedì 14 a venerdì 18 novembre 2005
Numero Verde 800.126.731 e sito www.siucp.org per prenotazioni e visite
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