Più impegno per la salute
Lettera del segretario cittadino dello Sdi Calogero Casà
Riceviamo e pubblichiamo
La riunione svoltasi il 12 settembre tra i rappresentanti delle farmacie private e comunali e l’Assessore alle Attività Economiche di Gallarate per discutere le problematiche connesse al decreto Storace ha prodotto risultati molto modesti. Infatti i titolari delle farmacie private e comunali hanno stabilito di creare un paniere di sedici famiglie di patologie e di scontare uno o due farmaci che occorrono per curare le patologie stesse. Le farmacie private applicano lo sconto del 10% su circa venti farmaci, quelle dell’AMSC praticano il 15% su 26 prodotti
Una scelta più generosa verso i loro concittadini hanno fatto altri comuni della nostra provincia. A Malnate la Farmacia Comunale applica lo sconto del 20% su tutti i farmaci non mutuabili e su tutti i prodotti da banco (di automedicazione) già a partire dal mese di luglio. La decisione é stata presa dal CDA dopo aver prontamente interessato l’Amministrazione Comunale che, sentito il parere delle Commissioni al Bilancio e ai Servizi sociali, ha espresso parere favorevole in quanto ritenevano evidente il carattere sociale delle farmacie comunali. Dopo tale decisione anche le due farmacie private operanti a Malnate si sono adeguate applicando lo stesso sconto del 20%.
A Busto le quattro farmacie del gruppo Agesp hanno selezionato una paniere di 117 prodotti che sono offerti al pubblico a prezzo ridotto.
I Socialisti gallaratesi non condividono, ma capiscono la decisione delle farmacie private in quanto devono pensare a far quadrare i loro bilanci e a massimizzare i loro profitti.
Dissentono, invece, dalle decisioni delle farmacie dell’AMSC perché dovrebbero fare gli interessi dei cittadini che sono i veri proprietari. L’azienda è una società per azioni, ma appartiene al 99% al Comune di Gallarate e quindi ai suoi cittadini. Ritengono che applicare lo sconto del 20% su tutti i prodotti non creerebbe problemi economico-finanziari alle casse dell’AMSC che sono saldamente in attivo.
I Socialisti considerano curioso e al quanto superficiale l’incontro fra l’Amministrazione comunale e i farmacisti per decidere il comportamento da tenere in merito agli sconti perché questa circostanza potrebbe rappresentare un atteggiamento lesivo della concorrenza e quindi delle norme vigenti. La decisione sugli sconti dei farmaci è individuale e spetta a ogni singola farmacia. Non è ammissibile fare cartello o accordi di categoria. L’obiettivo del decreto Storace era e rimane la libera concorrenza.
I Socialisti ritengono necessaria ed urgente la decisione di adottare anche a Gallarate misure idonee al contenimento dei prezzi dei farmaci a carico del cittadino in una situazione economica di recessione come la nostra in cui molte famiglie non riescono ad arrivare a fine mese. L’aumento generale dei prezzi ha portato fuori controllo il prezzo dei farmaci penalizzando soprattutto le fasce deboli e meno abbienti della popolazione.
Le farmacie dell’AMSC possono ridurre del 20% il prezzo dei farmaci che non necessitano di ricetta medica senza creare problemi alle casse dell’Azienda!! Per questo i Socialisti chiedono l’impegno dell’Amministrazione comunale di intervenire presso la dirigenza dell’AMSC agevolando quei gallaratesi bisognosi che non possono permettersi di pagare medicine così care..
E’ inconcepibile che le case farmaceutiche operino ancora in un mercato di oligopolio su dei prodotti di consumo di massa come i medicinali. E’ assolutamente necessario spingere a tutti i livelli affinché vi sia una riduzione significativa dei costi dei farmaci e non si speculi sulla vita e sulla malattia della gente.
Per rendere davvero efficace il provvedimento sugli sconti dei farmaci ed avere la massima trasparenza e informazione verso i nostri concittadini, i Socialisti chiedono a tutti i titolari delle farmacie di affiggere fuori dalle vetrine e non all’interno dei locali l’elenco dei prodotti scontati con a fianco il prezzo e il relativo sconto applicato. Questa iniziativa è necessaria affinché si abbia la certezza dello sconto, senza creare anomalie o trattamenti diversi a seconda del cliente, ma soprattutto perché il consumatore, al momento di acquistare un farmaco, sia informato e possa scegliere dove comprarlo a prezzi inferiori prima di entrare in farmacia.
Auspicano che le case farmaceutiche rivedano le loro politiche aziendali in un periodo in cui le medicine nel nostro Paese sono le più care d’Europa.
Sempre con spirito costruttivo e con l’impegno di andare incontro alle necessità dei cittadini più svantaggiati e più bisognosi.
Il segretario dei Socialisti Democratici Italiani
Casà Calogero
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