Accam, il Sindaco è solo
Il presidente della provincia Reguzzoni in Commissione ambiente per discutere del Piano rifiuti: si prospetta la revoca della delega a Rosa per le trattative con Accam
Luigi Rosa è da stasera un Sindaco ancora più solo di quanto non apparisse nei mesi scorsi. La Commissione Ambiente ha infatti votato all’unanimità una proposta per revocare a Rosa il mandato per le trattative con Accam circa il rinnovo della convenzione tra l’ex consorzio ed il Comune, ed affidarlo viceversa ad un gruppo selezionato di consiglieri comunali. Tale decisione dovrà essere poi ratificata dal Consiglio comunale. Ma il fatto più inatteso ed importante è stato la presenza in Commissione del Presidente della Provincia Marco Reguzzoni (foto), che, da bustocco, non ha voluto mancare alla discussione sul Piano provinciale rifiuti e le relative osservazioni votate dal Consiglio. Reguzzoni ha affermato che si impegna a far approvare le osservazioni inviate da Busto; non solo, ma vi si gioca la stabilità della sua Giunta provinciale. Ha avvisato, però, che le implicazioni di tali osservazioni faranno permanere Accam nell’attuale – e insoddisfacente – stato almeno fino al 2014, anno dopo il quale il Piano non ha validità.
Reguzzoni ha svelato un aspetto legale del nuovo Piano rifiuti. "La nuova legge regionale in materia ha sottratto alla Provincia la facoltà di decidere la localizzazione degli impianti di smaltimento rifiuti, attribuendola ai Comuni. Da qui la scelta dei sub-ambiti previsti nel Piano: ognuno penserà ai suoi rifiuti".
L’osservazione più dura è comunque arrivata da Accam SpA, secondo cui il proprio impianto sarebbe "devalorizzato" dal Piano. In contrasto con l’asserita impossibilità di fissare localizzazioni, l’inceneritore di Borsano dovrebbe essere rimodernato per bruciare Cdr (combustibile da rifiuti). "Accettando le vostre osservazioni, come faremo, vi devo avvisare che si continuerà come oggi" ha avvertito Reguzzoni. "Si bruciano ogni anno 4000 tonnellate di rifiuti ospedalieri in Accam, lo sapevate? Poi non dite che non vi avevo avvertito. Sono di Busto e intendo viverci anche in futuro, non voglio passare alla storia come uno che ha fatto gli interessi di altri in Provincia". L’intervento ha colto nel segno, e anche Rosa, nella sua risposta, è sembrato meno convinto del solito, pur rivendicando la correttezza del proprio operato e la civiltà che i borsanesi hanno mostrato nel manifestare contro la presenza dell’inceneritore.
Nette, invece, le prese di posizione dei commissari presenti. Rifondazione Comunista ha ribadito il suo no al business del Cdr, "che come rifiuto speciale può viaggiare tra le varie province, e che oltretutto nel Piano si prevede che venga prodotto, ma non obbligatoriamente smaltito, dai singoli sub-ambiti. Ciò, per noi, non è certo una garanzia". Duro e chiaro Mariani (Margherita): "Non è più il tempo di aspettare, serve subito la convenzione con Accam se si vuole che Busto possa decidere che Piano vuole. Si torni dunque al tavolo di discussione con Accam e si esaminino le sue controproposte". Anche Gorini (Lega) ha attaccato Rosa: "Sindaco, si metta una mano sulla coscienza, purtroppo abbiamo seguito certe direttive (il riferimento è ai "paletti" sull’attività dell’impianto voluti dal comitato di Borsano, ndr) e la convenzione non è andata in porto".
Rosa ha assicurato la sua "piena disponibilità" a discutere i punti controversi della convenzione, mai ratificata da Accam SpA perchè troppo onerosa; ma ormai la pazienza dei commissari presenti era agli sgoccioli. Così, quando Gorini e la collega di partito Maria Paola Reguzzoni hanno proposto di creare un gruppo di consiglieri che riprendesse le trattative con Accam scavalcando il Sindaco, l’intera Commissione ha votato a favore. Rosa è dunque rimasto solo, i suoi avversari sono venuti allo scoperto colpendolo in un punto sensibile proprio nel momento delle scelte che contano.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
Felice su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
Fabio Rocchi su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.