Al via i lavori per il recupero della Chiesa di San Celso
Il costo del restauro dell’edificio religioso risalente all’XI secolo sarà interamente sostenuto da Comune e Parrocchia
Novantamila euro per ristrutturare la chiesetta di San Celso, piccola perla del panorama artistico varesino. E’ la cifra che la Parrocchia ed il Comune di Comerio dovranno sborsare per i lavori dei restauro di una delle più antiche chiese della Provincia, che necessita di interventi di restauro soprattutto per le parti esterne.
Dopo tre anni di carte, lettere e lungaggini burocratiche, la sovrintendenza ai beni culturali della Lombardia ha dato il via libera all’inizio dei lavori. Ora la Chiesa è circondata dai ponteggi della “Civelli costruzioni”, l’impresa che si è impegnata a realizzare i lavori entro la fine dell’inverno. Tre o quattro mesi – a seconda dei capricci del tempo – per rifare la copertura del campanile, le scale interne in legno della torre campanaria, la copertura in beole del tetto e per sistemare la parete sud della Chiesa vittima dell’umidità. Un’opera di recupero importante per un edificio che fa parte del gruppo delle “Chiese minori” fin dall’XI secolo. San Celso è stata realizzata in stile romanico, “romanico-milanese” per dirla con l’ingegner Luigi Civelli, progettista dei lavori assieme all’architetto Pierguido Baj. «La Chiesa è un esempio di quel romanico tipico dell’area ambrosiana, per questo viene usata questa definizione» spiega Civelli.
La Chiesa di San Celso è molto piccola, la parte interna misura 60mq netti ed ha un’unica navata con un’abside in fondo. L’ultima opera di ristrutturazione risale al 1980, e riguardava soprattutto le parti interne. Gli esterni erano invece intoccati da anni, questi lavori di recupero sono quindi assolutamente necessari per la piccola Chiesa che si trova proprio nel centro di Comerio, a pochi passi dalla piazza del paese. Di particolare rilievo soprattutto l’intervento sul tetto, che toglierà l’attuale parte in coppi per realizzare una copertura intermente in beole, com’era originariamente mille anni fa.
I costi dei lavori saranno sostenuti interamente dalla comunità locale di Comerio, parte dalla Parrocchia e parte dal Comune. Nonostante l’interesse storico, artistico e religioso della chiesa, nonostante l’intervento della sovrintendenza ai beni culturali, né le istituzioni – Provincia e Regione – né la Curia hanno messo un soldo per il recupero di San Celso, orgoglio di Comerio e patrimonio di tutto il Varesotto.
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