«Chiediamo più determinazione quando si tratta di salute»
Il rappresentante del centro-sinistra Casartelli critica la decisione di costruire un'antenna di telefonia a Cascina Viganello
Le antenne di telefonia mobile scatenano la protesta a Cantello.
La decisione di collocarne una nell’area di Cascina Viganello, decisione poi sospesa sull’onda della protesta popolare, ha innescato una dura presa di posizione in consiglio comunale di Alessandro Casartelli, esponente della lista civica Viviamo Cantello, Gaggiolo e Ligurno: «Appena il problema è venuto alla luce avevamo chiesto al Sindaco ed alla sua maggioranza la massima trasparenza e la massima informazione, proprio perché siamo convinti che quando sono in gioco argomenti che toccano la nostra salute, il nostro patrimonio ambientale, non ci devono essere pregiudiziali, non ci devono essere posizioni di destra, sinistra, ecc.
Gli aspetti tecnici-ambientali andavano inoltre approfonditi e documentati con il massimo rigore possibile, per arrivare ad una decisione chiara, convinta e frutto del massimo approfondimento possibile.
In questi due campi la gestione del problema da parte della Vostra amministrazione è stata alquanto carente.
Nel campo dell’informazione e della trasparenza delle scelte, infatti, nulla è trapelato al di fuori dal palazzo comunale fino al Consiglio Comunale di maggio. Non ne avete discusso neppure all’interno della vostra maggioranza, tanto è vero che anche un vostro consigliere, nonché capogruppo di AN in Comunità Montana, è tra i firmatari delle petizioni.
Anche negli aspetti tecnico-ambientali la documentazione presentata è stata assai carente, ed in ogni modo già apertamente orientata a giustificare una decisione in verità già presa.
Quali alternative sono state valutate? C’erano sicuramente altre zone che potevano presentare caratteristiche soddisfacenti sia per il nostro comune che per i gestori. Ma a parte affermazioni verbali assolutamente generiche, dove sono gli studi effettuati? Quali sono i risultati?
Il luogo prescelto è il più idoneo in assoluto, o è il più idoneo per il gestore telefonico? In questo secondo caso, hanno più importanza gli interessi del gestore o la salute e gli interessi dei nostri concittadini?
Da più parti si era chiesta insistentemente una mappatura del territorio per arrivare alla localizzazione migliore. Era una strada percorribile, che poteva portare ad una decisione veramente meditata, ed alla fine accettabile da parte di tutti.
Non si è voluto dare ascolto alle richieste; il risultato è una localizzazione che noi riteniamo nettamente infelice, sia per il posizionamento troppo vicino alle abitazioni, sia perché rientra nella prospettiva del monumento che caratterizza Cantello, la Chiesa romanica di Madonna di Campagna.
Ribadiamo ancora che il nostro operato sarà sempre indirizzato verso il bene del nostro comune, e che questo ispira ed ispirerà la nostra azione. Se contestiamo certe scelte lo facciamo perché, entrando nel merito dei problemi, le riteniamo dannose per il futuro di Cantello, e questo è il caso di questa sera.
Affermare, come ha fatto il sindaco, che l’opposizione ha tentato di trasformare in protesta le preoccupazioni dei cittadini è una critica che respingiamo fermamente; piuttosto tale affermazione rappresenta in qualche modo un’offesa per il comitato di cittadini che si è liberamente costituito per far sentire la propria voce e per far valere i propri diritti; voce e diritti che voi non avete voluto ascoltare.
Ed è pure un’offesa a questi cittadini l’affermazione del sindaco secondo cui “la decisione porterà anche benefici diretti ai cittadini”, in quanto le entrate verranno in parte investite nella zona.
A questo proposito, avanziamo una precisa richiesta: chiediamo che in questa sede si formalizzi l’impegno affinché le entrate dell’affitto dell’area siano totalmente destinate al monitoraggio delle radiazioni. Su questo punto chiediamo che ci sia questa sera stessa una decisione ufficiale. Con la salute non si scherza.
Da ultimo chiediamo a questa amministrazione un atteggiamento più deciso e determinato quando si tratta di difendere i nostri cittadini ed il nostro territorio.
Questo clichè si sta infatti ripetendo.
Così come per gli impianti di telefonia abbiamo assistito ad una condotta passiva verso gli interessi delle aziende gestori, così in questi giorni stiamo osservando un atteggiamento arrendevole e fatalista verso le decisioni svizzere sul vergognoso sviluppo della discarica di Gaggiolo.
I cittadini cantellesi meritano maggior rispetto, maggior impegno, maggior determinazione, maggior trasparenza.
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