“Insieme difendiamo la vita”

Il gruppo consiliare "Per Induno Olona" invita i consiglieri cattolici ad approvare l'inserimento nello Statuto comunale della tutela dell'embrione

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta inviata dai consiglieri comunali del gruppo "per Induno Olona", che chiedono ai colleghi cattolici di impegnarsi perchè nello Statuto comunale, dopo un riferimento alle radici cristiane, sia inserita la tutela dell’embrione. Entrambe queste modifiche sono già state adottate da vari Comuni varesini, su tutti Busto Arsizio.

 

Il prossimo consiglio comunale convocato per giovedì 10 novembre presenta all’ordine del giorno la discussione e l’approvazione del nuovo statuto comunale.

Riteniamo l’approvazione di questo importante documento fondamentale per la vita del Comune, come espressione dei cittadini che vivono nel nostro paese.

Per questo la nostra collaborazione alla stesura è sempre stata massima, sia con la precedente che con l’attuale amministrazione, dato che non riteniamo che sia il colore politico di una maggioranza un ostacolo ad uno statuto unitario.

Il frutto del lavoro fin qui svolto ha portato ad una stesura ampiamente condivisa e di buon livello; come sempre potrà essere in futuro migliorata e fin da ora diamo la nostra più ampia disponibilità a continuare a collaborare.

Tutte le nostre richieste, che richiamavano le nostre radici cristiane, sono state condivise e recepite nel testo; rimane ancora in sospeso un punto che comunque riteniamo estremamente importante e su cui abbiamo voluto, presentando un emendamento il 10 giugno scorso, che tutti i componenti del consiglio potessero liberamente esprimere la  propria convinzione.

Nell’art. 1 comma 4 punto c si dice infatti che il Comune  opera per il pieno sviluppo della persona umana, garantendo la tutela della vita fin dal suo inizio; su questo abbiamo proposto l’emendamento da votare che invece amplia il concetto di vita dal suo inizio con la dizione “fin dal suo concepimento”, accogliendo gli espliciti inviti dell’attuale pontefice e del suo predecessore, nonché della Chiesa stessa attraverso il suo catechismo, che al punto 472 del Compendio dice testualmente:

Perché la società deve proteggere ogni embrione?  Il diritto inalienabile alla vita di ogni individuo umano, fin dal suo concepimento, è un elemento costitutivo della società civile e della sua legislazione. Quando lo stato non mette la sua forza al servizio dei diritti di tutti ed in particolare dei più deboli, tra i quali i concepiti ancora non nati,  vengono minati i fondamenti stessi di uno stato di diritto”.

Questo richiamo ci pare costringa la nostra responsabilità politica nel rappresentare le persone che ci hanno eletto riconoscendo la nostra appartenenza alla chiesa locale.

Ci sembra un richiamo a tutti noi che ci siamo candidati alle ultime elezioni ad esprimere le nostre ragioni di fronte ai nostri colleghi laici con cui condividiamo l’impegno politico o partitico, per far sì che questi principi possano entrare a pieno diritto nel nostro statuto comunale e dar ragione del nostro impegno politico.

Essendo la componente cattolica la più rilevante in consiglio comunale, ci sembra doveroso esprimere unitariamente la nostra posizione; siamo sicuri che questo non spaccherà maggioranze già costituite, ma che anzi rafforzerà il rispetto ed il riconoscimento delle differenti identità.

Queste ragioni le esporremo direttamente nella seduta del 10 novembre a tutti i consiglieri comunali per ottenere da tutti il voto favorevole al nostro emendamento.

 

I Consiglieri Comunali di Induno Olona del Gruppo “Per Induno Olona” Antonio Beretta, Luciano Angelini, Mariolina Ganna

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Pubblicato il 09 Novembre 2005
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