Olimpias, si torna a trattare

Da lunedì è ripreso il lavoro per svuotare i magazzini, condizionato alla ripresa delle trattative da parte della proprietà; giovedì nuovo incontro Benetton-sindacati

Da lunedì alla Olimpias di Cassano Magnago si è ripreso a lavorare, questa volta per svuotare i magazzini dall merci ancora presenti e caricare i camion. Non si tratta tuttavia di una resa, ma di un segno di buona volontà da parte dei dipendenti licenziati che stanno occupando la fabbrica di via Boscaccio. Infatti la notizia è che la trattativa presto riprenderà: giovedì è atteso l’arrivo dei rappresentanti della proprietà da Ponzano Veneto per un nuovo round di colloqui con i sindacalisti. Fino ad allora, non un solo camion lascerà l’azienda. In pratica i lavoratori hanno acconsentito a venire incontro alla richiesta dell’azienda di sgomberare i magazzini, a patto però che Benetton si mostri a sua volta pronta a negoziare migliori condizioni per i lavoratori licenziati. Il tempo stringe e la battaglia di nervi tra proprietà e dipendenti si fa logorante: i sindacati, dal canto loro, sono ormai per la trattativa ad oltranza.

Frattanto, ieri sera il rappresentante della Rsu dei dipendenti Olimpias Paolo Scandroglio ha portato la sua testimonianza al Forum programmatico su economia e lavoro indetto dall’Unione a Busto Arsizio. "Benetton prima ci ha comprati, spendendo 12 milioni di euro, quindi ha investito in macchinari moderni. La Olimpias lavorava bene, era un cavallo di battaglia del tessile targato Benetton. Poi, il 19 ottobre, la doccia fredda" ha raccontato Scandroglio al pubblico del Museo del Tessile. "Scopo di Benetton ora è disfarsi del tessile per buttarsi su settori più redditizi e più o meno monopolistici, come le autostrade. Il nostro invece è lavorare: noi vogliamo lavorare, non andare in cassa integrazione come qualcuno ha detto. Anche la nostra amministrazione locale ci ha abbandonati al tavolo della trattativa a Roma, al Ministero del Welfare; a gli altri Comuni, almeno a loro, chiediamo di farsi carico della nostra situazione, non solo, ma di altre simili che si vengono a creare ogni giorno".

Renato Pagnan, il consigliere comunale cassanese che più si è esposto in difesa degli ex dipendenti Olimpias, è anch’egli intervenuto con asprezza in tale sede. "Solidarietà, a parole, finchè c’erano le telecamere. Poi, atti amministrativi concreti da parte di tutti i Comuni? Zero. Dov’è il Comune di Busto? E dove sono i politici dell’Unione, quando le telecamere non ci sono? Ma dico, sapete cosa vuol dire quando a una famiglia tagliano luce, gas, telefono e riscaldamento, in pieno inverno, perchè non ha i soldi per pagare?"

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Pubblicato il 29 Novembre 2005
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