Un corso di formazione per diventare “badante”
Provincia e sindacati hanno raggiunto un accordo per formare chi offre assistenza domiciliare
Firmato l’accordo
per la formazione
delle “badanti”
E’ stato firmato questa mattina in Provincia un Protocollo d’Intesa per la realizzazione di un progetto formativo sperimentale di assistenti familiari e domiciliari (più comunemente noti come "badanti").
I firmatari dell’accordo sono stati gli assessori provinciali Rienzo Azzi (Politiche Sociali) Andrea Pellicini (Lavoro, Formazione Professionale e Istruzione) e i rappresentanti dei Sindacati dei Pensionati: Paolo Barboni (Sindacato Pensionati Italiani CGIL), Alessandra Tandi Fragassi (Federazione Nazionale Pensionati CISL), Angelo Volpi (UIL Pensionati).
Il progetto nasce da una proposta avanzata alla Provincia dalle organizzazioni sindacali, che hanno evidenziato la necessità di attivare una serie di interventi congiunti per favorire una maggiore qualificazione delle persone che si occupano dell’assistenza familiare e domiciliare e un più efficace incontro tra domanda e offerta di lavoro in questo particolare settore, che è destinato ad assumere sempre maggiore importanza, visto il progressivo aumento della popolazione di età avanzata.
Il fenomeno è già oggi rilevante: gli osservatori provinciali sulla popolazione anziana e sull’immigrazione hanno infatti rilevato che in provincia di Varese gli operatori domiciliari sono circa 2000, in prevalenza persone provenienti da paesi extracomunitari e prive di un’adeguata formazione di base
Il progetto promosso dalla Provincia, sintetizzato nel protocollo d’intesa, si propone di individuare delle soluzioni a queste problematiche tramite:
l’attivazione di corsi di formazione, per consentire alle persone che svolgono questo particolare lavoro di sviluppare le competenze necessarie
·la creazione di una banca dati delle persone formate, che potrà essere consultata dalle famiglie interessate.
I corsi di formazione, che saranno attivati nel corso del 2006, avranno un taglio fondamentalmente pratico, con esercitazioni in aula che verteranno sui seguenti temi: assistenza, alimentazione, legislazione, igiene, sicurezza in ambito domestico.
Sono inoltre possibili ulteriori ore da destinare all’approfondimento della lingua italiana per le persone che non hanno ancora maturato una sufficiente familiarità.
Al termine dei corsi i nominativi delle persone qualificate verranno inseriti all’interno di una banca dati che sarà istituita dalla Provincia e gestita in collaborazione con i Sindacati dei pensionati che hanno siglato il protocollo d’intesa.
Sulla base dell’accordo siglato inoltre la Provincia si farà carico del reperimento delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione delle attività formative; alle organizzazioni sindacali, grazie alla rete di sedi presenti sul territorio, spetterà invece il compito di favorire il reperimento degli allievi, diffondendo le informazioni relative ai corsi e di contribuire all’uso ottimale della banca dati, fornendo ai cittadini interessati tutte le informazioni necessarie per l’assunzione di personale qualificato addetto alle cure domiciliari.
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