Un secolo d’arte
La Banca Stato mette in mostra la collezione d'arte. Dipinti e sculture dal 1800 ad oggi
Era il 1915 quando ufficialmente nasceva la Banca dello Stato Svizzero. Dopo la grave crisi bancaria ticinese dell’anno precedente, che aveva coinvolto due importati istituti di credito decretandone il fallimento, la Banca Stato iniziò le sue attività a Bellinzona e alle succursali di Lugano e Locarno. Era un periodo di timori e diffidenze ma nel 1916 l’Istituto entrò a far parte dell’Unione delle Banche Cantonali, inaugurando una radicata attività sul territorio. Accanto al lavoro di credito l’istituto ha partecipato negli anni al fermento culturale del Cantone, acquisendo negli anni una ricca collezione di opere d’arte esposta per la prima volta, in modo unitario, presso il Museo di Belle Arti Villa Ciani a Lugano.
L’esposizione presenta una collezione molto eterogenea che parte dagli ultimi anni del 1800 per arrivare ad opere del 2001, attraversando più di un secolo di storia dell’arte. Nonostante l’attenzione all’opera di artisti svizzeri non mancano opere di italiani e stranieri, che abbracciano diverse correnti e scelte artistiche: da opere di carattere più figurativo come “Paesaggio lombardo” di Filippo Franzoni o “Capanna dell’eremita” di
Edorardo Bertasi per passare ad opere che tendono all’espressionismo come “Paesaggio d’inverno” di Cumio Amiet o al rigido geometrismo di Emilio Maria Beretta. Decisamente più convincenti le opere degli anni ’50 e ’60 di Italo Valenti ed Edmondo , dove la pittura diventa materia e l’intuito figurativo lascia lo spazio ad atmosfere astratte.
La scelta collezionistica ha prediletto sena dubbio la pittura, sfiorando con qualche opera la ricerca scultorea. Un significativo “Torso di Cristo” del varesino Vittorio Tavernari rappresenta i vertici della sua produzione e la massima maturità dell’artista.
La mostra è visitabile fino al 29 gennaio 2006 tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00. chiuso il lunedì. Ingresso Fr.- 5
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