In memoria di Pier Paolo Pasolini

Il primo appuntamento si svolgerà lunedì 5 dicembre alle ore 21, relatore Silvio Raffo

Pier Paolo Pasolini moriva il 2 novembre 1975. Il mondo culturale italiano ha approntato una serie di iniziative per ricordare lo scrittore, regista e poeta che ha dipinto il mondo dei giovani in modo scomodo, alternativo, inusuale per l’Italia dei primi Anni Settanta. Anche il Comune di Samarate – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con la Biblioteca Civica vuole ricordare l’autore con due serate a lui dedicate. L’iniziativa si chiamerà “Pier Paolo Pasolini…uno di noi…”: verrà presentato il Pasolini regista e il pisolini poeta e romanziere. Il primo appuntamento si svolgerà lunedì 5 dicembre alle ore 21, relatore Silvio Raffo, che illustrerà la figura dell’autore attraverso le sue opere in prosa ed in poesia. David Wong, lunedì 12 diecem,bre sempre alle 21, introdurrà invece il film del 1966 “Uccellacci e uccellini”, presentando il lato cinematografico dell’autore. Entrambi gli incontri si terranno nella Sala Azzurra di Villa Montevecchio, ingresso gratuito. Marisa Mazzucchelli, assessore alla Cultura del Comune di Samarate, presenta così l’iniziativa: «Pasolini è stato uno scrittore amato, esibito, usato, quasi mai letto. Col tempo e il trascorrere delle generazioni Pier Paolo Pasolini è diventato una specie di Che Guevara della letteratura, un guerrigliero delle parole che la morte ha consegnato, in giovane età, all’olimpo degli eroi di quell’epoca. Ma chi era Pier Paolo Pasolini, che cosa può ancora dirci oggi a trent’anni di distanza dalla sua morte? La scrittrice Dacia Maraini, che di Pasolini fu per lungo tempo amica, sul “Sole 24 Ore” del 5 novembre scorso afferma: “Era un uomo mite, dolcissimo; di lui ricordo la voce soave, che non alzava mai: Pasolini non si arrabbiava mai, neppure quando le idee non coincidevano. Mai aggressivo. Piuttosto era particolarmente silenzioso. Non era sicuramente quel che si dice un uomo di conversazione: ma il suo era un silenzio di presenza e non di assenza, non avevi mai la sensazione che la sua testa vagasse altrove, anzi la sua era una presenza che definirei corposa, anche nel silenzio. E questo era un aspetto molto bello del suo carattere”. A trent’anni dalla sua morte sento la mancanza della sua presenza familiare, come cittadina mi manca la sua lucidità, il suo giudizio sulle cose che accadono nel nostro paese. Soprattutto di Pier Paolo mi manca il suo senso di indignazione. Quell’indignazione che è fondamentale per l’etica di un paese. Un’indignazione che il poeta, il linguista e l’uomo di talento che erano in lui sapevano esprimere con parole uniche». Alberto Moravia, in occasione della sua commemorazione, affermò che di poeti ne nascono pochi in un secolo ed è vero perché oggi i poeti non mancano: ma di poeti civili, così completi, poeti che sono al contempo osservatori, analisti dei loro tempi, intellettuali, profeti… questo tipo di poeti a tutto tondo è effettivamente raro. Probabilmente aveva ragione Alberto Moravia a dire che ne nasce uno al secolo. La domanda che molti si pongono è “ Ma Pasolini riuscirebbe ancora oggi a fare scandalo in una società ormai avvezza agli eccessi come la nostra?”. Probabilmente sì, perché il suo fare scandalo aveva un che di cristiano: ricorda il Cristo che dice come sia opportuno fare scandalo. Non era lo scandalo dei pettegolezzi, quello di Pasolini, ma del dire l’indicibile, la verità. Nonostante la grande libertà di parola, oggi si sente poco parlare di verità. Ci si parla addosso, ci si insulta, ma in pochi affrontano con chiarezza la verità». 

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 02 Dicembre 2005
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.