Insieme per Castellanza: il centrosinistra siamo noi
Prosegue la polemica a Castellanza, Insieme per Castellanza "bacchetta" i colleghi del centrodestra e ribadisce le proprie preoccupazioni per i possibili sviluppi della situazione
Riceviamo e pubblichiamo
In recenti comunicati diffusi sia
da Orizzonte–il Polo per Castellanza che dalla Lega Nord si addebita ad una
spaccatura del centrosinistra l’attuale non governo castellanzese.
Tali affermazioni inducono a pensare che abbiano già lanciato
la campagna elettorale, iniziandola con il banale vizio della disinformazione.
Ben sanno i cittadini di
Castellanza che:
– l’unica compagine che nelle passate elezioni amministrative ha
dichiarato di ispirarsi e fare propri i valori del centrosinistra è Insieme per
Castellanza.,
– Città Viva si è sempre dichiarata apartitica e senza
ideologie,
– nella Giunta Ponti sono confluite personalità provenienti da
ogni schieramento politico, e che la connotazione di questa Amministrazione non
è certo di sinistra.
Meglio farebbero gli esponenti della Destra castellanzese
a riflettere sulle conseguenze che questa crisi amministrativa potrebbe far
ricadere sulla nostra città, affrontando con coerenza i problemi di
Castellanza, evitando di lanciare accuse pretestuose e prive di qualsiasi
significato unicamente per uniformarsi al diktat regionale o nazionale.
Insieme per Castellanza è seriamente preoccupata che
l’attuale crisi, tutta interna alla
maggioranza della Giunta Ponti, possa tradursi in decisioni ‘emotive’ che
potrebbero avere serie e gravi ripercussioni sia sulla vita cittadina che sulle
amministrazioni future. Temiamo infatti che pur di ricompattare i propri ranghi
interni e riconquistare un certo consenso popolare, questa amministrazione
operi delle scelte frettolose e non sufficientemente ponderate su argomenti di
vitale importanza per la città. Due esempi su tutti:
– il piano di ristrutturazione degli
immobili di via San Giulio, per cui, stante al progetto attuale, è previsto un
costo complessivo di oltre 14 milioni di euro (trenta miliardi delle vecchie
lire per ‘sistemare’ delle abitazioni che rimarrebbero comunque vecchie di
cinquant’anni!),
– la decisione di aderire o meno alla
proposta avanzata da Regione Lombardia e Provincia di Varese per uno studio
di fattibilità per mantenere la stazione FNM in Castellanza.
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