La neve spezza le linee elettriche. Black out per 25.000 abitazioni

Disagi a catena a partire dalla scorsa notte. Nel capoluogo è mancata l’acqua in mezza città fino al pomeriggio

Quindici centimetri di neve “cattiva”: pesante, che strappa cavi elettrici e abbatte piante, provocando disagi a cascata. Da ieri sera la provincia di Varese è sotto lo schiaffo di continue interruzioni di corrente che stanno bloccando treni e lasciando al buio o senz’acqua migliaia di case.

Secondo i dati forniti dall’Enel questa mattina poco dopo le 8 nell’intera provincia circa 25 mila utenze erano prive di corrente (ogni utenza, in media corrisponde a tre persone): la situazione è andata migliorando nel corso della giornata ma alle 15 ancora 7.000 utenze erano al buio. Ben 23 le linee di alimentazione che hanno dovuto essere disconnesse dalla rete e su ognuna di esse è stato necessario intervenire caso per caso. Si trattava sempre di cavi abbattuti direttamente dalla neve o da alberi caduti in montagna. Per ripristinare il servizio l’Enel ha dovuto far arrivare dal Veneto una trentina di operai. I disagi maggiori si sono registrati proprio a Varese, dove circa 20 mila persone (soprattutto nelle zone di San Fermo, Giubiano e Bizzozero) sono rimaste per buona parte della giornata senz’acqua. La mancanza di corrente ha infatti impedito alle vasche dell’acquedotto di essere rifornite adeguatamente provocando lo stop all’erogazione. Solo a partire dal pomeriggio la situazione è andata gradualmente migliorando; momenti critici si sono avuti alla casa di riposo Molina, nel pieno della zona rimasta “all’asciutto”. Fino a oggi pomeriggio alcune cisterne dell’Aspem hanno dovuto rifornire diversi quartieri (San Carlo, Masnago, Rasa) mentre in serata la situazione è ancora critica ad Arcisate. "La mancanza di manutenzione delle reti da parte dell’Enel è la causa dei danni che stiamo subendo" lamenta il presidente dell’Aspem Enrico Malnati.

Capoluogo a parte, le interruzioni di energia (e conseguenti disagi) si sono registrate a macchia di leopardo anche a Gallarate, Tradate, Uboldo, Venegono, Arcisate, Luino, Cuasso e Gazzada.
Ad Arcisate, in particolare, sono dovute intervenire le autobotti per rifornire i cittadini rimasti all’asciutto fino al tardo pomeriggio. La neve, inoltre, ha fatto crollare il tendone  della Lagozza, allestito per ospitare spettacoli ed eventi culturali.

Anche i treni hanno funzionato a singhiozzo: dalle 6 del mattino alle 9 è stata paralisi quasi completa lungo la linea Gallarate – Varese mentre interruzioni e convogli in ritardo hanno tormentato anche la tratta Gallarate – Luino. Circolazione interrotta, infine, sulla Varese – Laveno delle Ferrovie Nord: un locomotore bloccata all’altezza di Barasso ha impedito per molte ore il transito regolare sui binari.

In serata apprensione lungo la 336, che collega Busto a Malpensa, per un muro che sembrava pericolante. In zona Somma, all’altezza del parcheggio della Guardia di Finanza, tecnici dell’Anas e dirigenti della polstrada hanno verificato la tenuta del muro evitando la temuta chiusura del tratto di superstrada.

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Pubblicato il 03 Dicembre 2005
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