La poetica romantica di Michele Cascella
A Ville Ponti una mostra presenta le opere del maestro
Affacciata sulle sponde del Lago Maggiore, ricca di turismo e bellezze, Arona torna a proporre l’appuntamento con l’arte a Ville Ponti con la rassegna “Arona Arte – Grandi Mostre per Arona”. Fino al 2 aprile 2006 è allestita la mostra "La gioia di vivere. Cascella ad Arona. La Grande Mostra Storica", organizzata da Manuela Boscolo e Carlo Occhipinti della Fondazione Art Museo. La Rassegna presenta oltre 80 opere scelte che ripercorrono l’intero iter artistico di Cascella, dal 1905 al 1987 con la presentazione per la prima volta in Italia del nucleo di cinquanta opere storiche, esposte nell’anno 2000, in tre prestigiosi Musei del Sudamerica, oltre ad alcuni dipinti di straordinaria bellezza, dedicati ad Arona ed al Lago Maggiore, eseguiti da Cascella negli anni ’20 e ’30.
Il percorso espositivo è stato studiato per consentire al Visitatore di comprendere al meglio l’evoluzione del lavoro artistico di Michele Cascella. Partendo dalle opere della giovinezza, che evidenziano la sua particolare capacità nell’uso delle tecniche del pastello e dell’acquerello, la mostra presenta significativi esempi della poetica rappresentativa del Maestro, attraversando i fortunati periodi delle esperienze europee e del lungo soggiorno americano degli anni Sessanta, sino ad arrivare alle ultime meravigliose rappresentazioni cromatiche. Un iter artistico di oltre ottant’anni, interamente dedicati da Cascella alla gioia della pittura, alla sua arte intrisa di colore, fascino e grande poesia comunicativa, perché sempre creata con sentimento e passione.
L’esposizione è documentata da un prestigioso Catalogo di 204 pagine contenente la riproduzione delle opere esposte, una ricca biografia artistica curata da Giuseppe Bonini e saggi critici di Vittorio Sgarbi, Fabio Magalhães e Maurizio Fagiolo dell’Arco.
Presentando l’opera di Cascella, Vittorio Sgarbi scrive: «(…) è difficile sottrarsi al fascino di Michele Cascella, un pittore intelligente e moderato, dotato di una seducente invenzione e di un sapiente mestiere; è difficile sottrarsi al fascino dei suoi quadri azzurri e infiniti, perché lui insiste su diversi luoghi comuni della nostra psicologia e della nostra cultura. Certo noi vediamo ciò che sappiamo, ma la forza dell’arte è la conservazione dello stupore nel quotidiano, della capacità di meraviglia e noi restiamo stupiti di fronte ai risultati di Cascella. Guardiamo e troviamo un mondo che in qualche modo ci appartiene. Ciò che preme a Cascella è evocare, alludere a un intero mondo con limpidi frammenti di visione, smuovere stratificazioni di pensieri ed emozioni sepolte, o forse mai a noi appartenute, ma che egli ci fa credere nostre. Questo è il potere di seduzione, di incantamento delle immagini: che si radicano dentro di noi come se ci fossero sempre state (…).
(…) le opere di Cascella non hanno bisogno di letture lunghe e particolareggiate, si danno immediatamente per quello che sono, concentrando la loro ricchezza comunicativa, il loro “effetto” in pochi attimi».
Michele Cascella ad Arona.
La gioia di vivere. Cascella ad Arona.
Villa Ponti – Arona (Via San Carlo, 63 – tel. 0322/44629)
26 dicembre 2005 – 2 aprile 2006
Orari: tutti i giorni: da Lunedì a Sabato 10/12-14.30/18.30. Domenica e festivi 10/12.30-14/19
Ingresso:Intero € 6,00 – Ridotto (comitive) € 5,00, Bambini (6 – 12 anni) e Gruppi scolastici € 1,50
MICHELE CASCELLA. Nato il 7 settembre 1892 ad Ortona a Mare (Chieti), inizia a dipingere giovanissimo seguendo l’esempio del padre Basilio, eccelso pittore, incisore e ceramista.
Già nel 1907 il suo talento artistico viene notato nella mostra collettiva alla quale partecipa, con il fratello Tommaso, anch’egli eccelso pittore, presso la “Famiglia Artistica” di Milano.
Agli inizi del 1910 è a Milano dove frequenta gli ambienti culturali della città e stringe amicizia con Margherita Sarfatti, Boccioni e Filippo Tommaso Marinetti.
Partecipa alla prima guerra mondiale e dipinge scene di vita militare, oggi conservate presso il “Museo del Risorgimento e Raccolte Storiche” di Milano. Nel 1924 espone per la prima volta alla “Biennale Internazionale d’Arte” di Venezia, manifestazione alla quale è presente in tutte le successive edizioni sino al 1942, anno in cui gli viene dedicata una sala personale.
Nello stesso periodo espone con successo a Milano, Parigi, Londra, Bruxelles e le sue opere vengono acquistate da importanti Musei europei. A partire dal 1933 collabora con il “Corriere della Sera” in qualità di illustratore, realizzando una serie di disegni di località italiane.
Nel 1937 vince la medaglia d’oro all’“Esposizione Universale” di Parigi e l’anno seguente esegue i bozzetti per l’opera “Margherita da Cortona” allestita al “Teatro alla Scala” di Milano.
Nell’immediato secondo dopoguerra è presente con mostre personali a Buenos Aires, Montevideo ed in altre città del Sudamerica; parallelamente intensifica la sua attività artistica con significative esposizioni in importanti gallerie di Parigi.
A partire dal 1959, alterna lunghi soggiorni di lavoro, tra l’Europa e la California, accrescendo la sua fama internazionale.
Anche in Italia, dove ama risiedere per lunghi periodi a Portofino, gli vengono tributati onori e riconoscimenti e significative esposizioni sono dedicate alla sua storia di artista.
Tra le più importanti mostre di quegli anni si ricordano: “Palazzo Reale”, Milano 1981; “Palazzo dei Diamanti”, Ferrara 1982/1983; “Castel Sant’Angelo”, Roma 1985.
Le sue opere sono presenti nei più importanti Musei Internazionali ed in prestigiose collezioni private, in tutto il mondo.
I suoi dipinti sono inoltre conservati presso la “Galleria Nazionale d’Arte Moderna” di Roma, la “Galleria Civica d’Arte Moderna” di Torino e nel Museo di Pescara dedicato agli artisti componenti la famiglia Cascella.
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