Mucci: “Abbiamo cambiato il volto della città”
Tradizionale conferenza stampa del sindaco: "Un quinquennio di lavoro costante che ha cambiato la città"

«Si chiude un quinquennio di lavoro costante, che ha cambiato la città». Nicola Mucci, sindaco di Gallarate, comincia così la tradizionale conferenza stampa di fine anno, happening nel corso del quale il primo cittadino fa un bilancio di quanto è stato fatto nel corso dell’anno. Il 2005 è un anno chiave perché si chiudono i primi cinque anni di amministrazione Mucci, quindi non può mancare un’analisi dell’intero quinquennio: «In generale la legislatura – spiega il primo cittadino della Città dei Due Galli – è stata improntata al cambiamento della città, restituendo un ruolo a Gallarate. Nel 2001 la città era diversa, senza un ruolo importante a livello politico, istituzionale ed economico. Io e la mia squadra di governo, senza la quale certi risultati non sarebbero potuti arrivare, abbiamo imposto un cambio di passo notevole: oggi Gallarate ha un’identità forte, i gallaratesi sono orgogliosi di abitare in questa città».
Le scommesse che Mucci ricorda sono diverse e di varia natura:
«Innanzitutto la cultura, con la creazione della Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città”, un esempio che molti comuni di tutta Italia vorrebbero copiare, segno della bontà delle nostre idee. A breve verranno poi riaperti i Teatri storici gallaratesi: il Popolo il 9 febbraio e il Condominio il 12 aprile. Saranno due momenti importanti per tutta la popolazione, due pietre miliari per la città intera. Successivamente poi verrà inaugurata la nuova sede della Galleria Civica d’Arte Moderna. La valorizzazione del centro storico è un altro punto chiave della nostra politica: con gli interventi portati a termine, la qualità della vita di tutta Gallarate è migliorata notevolmente. Infine posso dire con soddisfazione che la visione della nostra politica in provincia ha assunto un ruolo fondamentale ai più importanti tavoli decisionali. Siamo intervenuti nelle scelte principali a tutti i livelli, dalle sorti delle ex municipalizzate al piano provinciale rifiuti».
Anche dal punto di vista dei dati numerici, Mucci è soddisfatto per quanto fatto in questi anni di amministrazione: «Gallarate è una delle poche città con un saldo positivo di crescita: ogni anno abbiamo registrato 500 abitanti in più, ogni giorno transitano da Gallarate oltre 40000 persone. Anche il numero dei giovani tra i 25 e i 45 anni è importante: sono la netta maggioranza, ci consentono di guardare al futuro con la certezza di avere le forze per poterci sviluppare. Le risorse e i cervelli ci sono. Infine – prosegue Mucci – non posso dimenticare il legame sempre più forte con Malpensa: a Gallarate si sono insediati grandi gruppi commerciali, come Ansaldo, ItalianaPetroli, numerose compagnie aeree, segno evidente dell’importanza strategica della nostra città per il territorio».
Mucci, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha poi toccato vari temi spinosi, a cominciare dalla viabilità: «Il traffico è uno dei problemi che teniamo sotto controllo – ha detto -. Abbiamo per primi affrontato la costruzione della circonvallazione esterna, stiamo elaborando progetti per quella interna che da Cavaria si collega al Sempione: molta parte sarà sotterranea, non riusciremo a farla con le nostre forze, ci vorranno aiuti istituzionali forti, ma è una scommessa che contiamo di vincere. Inoltre stiamo sviluppando ipotesi per ridisegnare con equilibrio piazza Risorgimento, affrontando nel contempo anche le problematiche della sosta».
Inevitabile un accenno alla questione della moschea, che nel corso dell’ultimo anno ha portato alla chiusura del centro islamico di Cedrate e a nuovi scontri tra Comune e comunità musulmana per il nuovo centro di via Varese: «La strada seguita dall’amministrazione è stata sempre quella del buon senso. Abbiamo cercato di ragionare e usato risolutezza quando è servita – conclude Mucci -. Fin dal 2001 abbiamo provato ad indicare la strada da percorrere alla comunità musulmana per inserirsi adeguatamente nel tessuto sociale gallaratese. L’amministrazione non tarderà a prendere provvedimenti obbligati per risolvere la situazione di via Varese: le violazioni riscontrate da Polizia Locale,
Polizia di Stato, Asl e tecnici comunali non può essere ignorata dall’amministrazione».
In conclusione, oltre ai cartelloni comparsi in tutta la città (foto), un augurio da parte del sindaco a tutti i gallaratesi: «Per il 2006 auguro a tutti i cittadini di Gallarate che possano realizzare i propri sogni, concretizzando progetti e aspirazioni. Il Comune sarà al fianco di chi vuole creare sviluppo per la città».
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