Oltre un mese per riparare il regalo hi-tech
Natale 2005: sotto l’albero lettori mp3 e telefonini, ma se qualcosa si guasta c’è da aspettare settimane. Viaggio nelle principali catene di distribuzione della provincia
Una volta c’era, dal paese di provincia alla città, il piccolo artigiano, l’elettricista, che spesso era venditore e riparatore allo stesso tempo di elettrodomestici. Oggi, superata l’epoca del 45 giri e del mangiadischi, resta la passione per il regalo hi-tech, che però si chiama iPod o videofonino. Ed ecco che all’elenco dei regali andati per la maggiore nel Natale 2005 – televisori a schermo lcd o plasma, lettori mp3 e telefonini – si aggiunge subito un dubbio: se il gingillo ultima novità della tecnologia si rompe che faccio? Un problema che sorge nella quotidianità, ma che spesso si traduce in un vero e proprio giro dell’oca del regalo rotto. Già, dal momento che la grande distribuzione, se da un lato genera il vantaggio della vasta gamma di prodotti in vetrina e di magazzini ben forniti, dall’altro dà in appalto ai vari “centri assistenza” la riparazione dei prodotti ad alta tecnologia. «In media ci vuole un mese per una riparazione – confermano dal reparto Hi-fi del Mercatone di Vergiate – se il cliente si rivolge a noi dopo aver comprato qui il prodotto e aver riscontrato il problema. Altrimenti, se si reca direttamente al centro assistenza che ogni casa predispone per le riparazioni, i tempi possono cambiare». I centri assistenza delle principali case sono quasi tutti in provincia di Varese, anche se spesso il giro che i prodotti difettati devono fare si allunga fino a Milano e oltre e quindi anche il tempo di attesa per riavere il prodotto si dilata.
Al punto vendita gallaratese della catena Media World, c’è stato, grazie a delle promozioni mirate, «un vero e proprio assalto agli iPod – spiega il responsabile del punto vendita -. In seconda linea si posizionano navigatori satellitari, pc, fotocamere e telecamere digitali e l’immancabile telefonino». A garanzia del cliente, da anni questa catena ha attivato la formula “Regalo sicuro”: entro un limite di tempo, nel caso l’oggetto acquistato come regalo sia un doppione, è possibile sostituirlo. Diverso invece il discorso nel caso di un difetto dell’oggetto o di un guasto. Qui infatti entra in gioco la tempistica: entro otto giorni – ad esclusione di alcuni prodotti come telefonini, software o prodotti per l’igiene – è possibile sostituire l’articolo. Dopo, scattano i tempi della garanzia. «In questo caso il cliente può rivolgersi in prima persona al centro di assistenza più comodo, oppure fare riferimento direttamente a noi. Non siamo noi ad effettuare la riparazione, ma ci facciamo carico del trasporto al punto di assistenza».
La stessa procedura è quella messa in atto anche dal Mercatone Bustese, dove l’articolo più gettonato è stato ancora il cellulare, «in particolare quelli più pubblicizzati ultimamente in televisione – dichiara la responsabile del punto vendita -. In caso di problemi, siamo noi stessi a consigliare ai clienti di rivolgersi a noi, non solo per le sostituzioni, ma anche per i guasti. Se si tratta di riparare l’articolo, agiamo quindi da mediatori fra i compratori e i centri di assistenza».
Per quanto riguarda i tempi, la media si aggira sui quindici giorni complessivi, ma «nel periodo delle feste – precisano dal Mercatone Bustese – chiaramente i tempi si allungano. Adesso ad esempio, per gli articoli in garanzia, se ne riparla a partire da metà gennaio»
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Simone su Lavori in autostrada A8 a Gallarate, per otto mesi carreggiata per Milano ridotta a due corsie
Stefania Radman su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo
GrandeFratello su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo
GrandeFratello su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo
Francesco Enrico Speroni su Scuole Materne di Gallarate, scontro sulle rette e sulla “clausola aperta”
Giorgio Stucchi su Scuole Materne di Gallarate, scontro sulle rette e sulla “clausola aperta”






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.