Ospedale: “niente di nuovo sul fronte occidentale”
Il Circolo crea autentiche scuole mediche, poi le castra e il caos al Pronto Soccorso nei momenti di punta non fa più notizia
Alle bordate dell’Università, puntuale con il preside Cherubino nel sottolineare inadeguatezze nella struttura e nella gestione del “Circolo”, l’azienda da parecchio tempo risponde con il silenzio.
Eppure c’è il modo, molto semplice, per migliorare la situazione, per dare il via a una sinergia fondamentale per lo sviluppo dell’ospedale e soprattutto per la migliore tutela possibile della salute dei cittadini.
È sufficiente infatti che si rifletta sulla portata della parola dialogo. Per iniziare il dialogo occorre però non guardare al passato, partire dalla realtà presente e collaborare.
Uomini preparati e intelligentissimi sono in grado di risolvere situazioni che oggi sono insoddisfacenti per chi lavora in ospedale, per i pazienti, per la politica stessa che ne esce regolarmente a pezzi, per l’ateneo che vuole giustamente creare nuovi medici ben preparati.
Ci si deve incontrare e si deve saper ascoltare: amministratori da una parte, sanitari ospedalieri e universitari dall’altra. Non occorrono passi ufficiali, anzi sarebbe gradita la discrezione, almeno sino al raggiungimento dei primi accordi. Buon lavoro.
Roberto Rotasperti ha nominato primari di medicina e dermatologia e affidato l’interinato di geriatria lasciando invece nel cassetto la nomina relativa a cardiologia che poteva essere fatta sin dal 23 luglio scorso.
Per questo concorso la commissione aveva dato l’idoneità all’incarico a diversi medici, alcuni dei quali con provata esperienza clinica: gente cioè che ha lavorato con profitto sul campo. È bastato che venisse accostato il nome del ministro Maroni a un candidato perché tutto si bloccasse. Da parte del ministro, a conferma della sua serietà, invece c’è stato sempre e solo silenzio. L’inazione del direttore generale per la verità viene attribuita anche a un progetto che prevede forti risparmi con accorpamenti e mancati riconoscimenti di attività eccezionali. L’ospedale crea autentiche scuole mediche, poi le castra. Complimenti ai vertici regionali della sanità.
Il caos al Pronto Soccorso nei momenti di punta non fa più notizia. Nei giorni scorsi per una grave emergenza generata da alcuni incidenti stradali c’è stato un altro grande blocco. Solo i bravi colleghi della “ Prealpina” hanno sentito la necessità di farne cenno. Mi sono ricordato del bollettino di guerra che ha ispirato Erich Maria Remarque per il titolo del suo più celebre romanzo. “Niente di nuovo sul fronte occidentale”. Dove il “niente” quel giorno era rappresentato da tante giovani vite spezzate.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Tagli alla Electrolux, sciopero anche a Solaro dopo il piano dell’azienda che annuncia 1.700 esuberi
mtn su Zanzi critica le scelte dell'amministrazione per il parco di Biumo: “Non è riqualificazione, è distruzione”
Felice su Nuovo livello del Lago Maggiore, protestano albergatori e gestori di spiagge
Felice su La bici vale miliardi: sei percorsi ciclabili attraversano la provincia di Varese
GrandeFratello su La bici vale miliardi: sei percorsi ciclabili attraversano la provincia di Varese
lenny54 su Nuovo livello del Lago Maggiore, protestano albergatori e gestori di spiagge






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.