ReteAcqua, il tramonto della supermunicipalizzata

Anche il Comune di Varese, dopo Gallarate, Busto Arsizio, Saronno ha dato il via libera allo sciogliemento e alla liquidazione della Spa. La Provincia farà lo stesso domani

ReteAcqua Spa è ufficialmente defunta. Il commissario prefettizio di Varese, Sergio Porena, ha apposto la sua firma in calce alla messa in liquidazione e allo scioglimento della società patrimoniale che, nell’idea dell’ex presidente della Provincia di Varese, Massimo Ferrario, avrebbe dovuto occuparsi della gestione del servizio idrico integrato a livello provinciale. La storia di ReteAcqua parte nel maggio 2002:  l’idea di Ferrario e della Lega Nord era di creare una grossa società, una sorta di “supermunicipalizzata”, per curare le reti idriche provinciali, accanto ad un’altra che ne gestisse i servizi. Il 17 maggio 2002 i 5 soci fondatori, la Provincia, e le amministrazioni comunali di Varese, Busto Arsizio, Gallarate e Saronno sancirono la nascita di ReteAcqua.

Poco dopo nacque Prealpi Servizi, il braccio gestionale, che con ReteAcqua avrebbe dovuto trasferire le reti dei 141 comuni della provincia di Varese per gestire gli approvvigionamenti idrici e gestire i costi di distribuzione del servizio. ReteAcqua però non è mai decollata: molti, troppi, comuni medio-piccoli, si sono detti contrari a cedere potere decisionale ad un ente superiore, che si poneva come organo decisionale e gestionale unico, al quale le amministrazioni avrebbero dovuto affidare il servizio in toto. Inoltre, per ammissione dello stesso Nino Caianiello, primo presidente di ReteAcqua (poi sostituito da Osvaldo Attolini) e attuale presidente di Prealpi Servizi, anche la maggioranza degli stessi comuni fondatori non lavorarono nella direzione tracciata al momento della costituzione della Spa. L’unica amministrazione comunale che si è mossa per fare almeno partire il progetto di ReteAcqua è stata quella di Gallarate, per il verso opposto primo comune a votarne lo scioglimento: il sindaco Nicola Mucci è prima uscito dal cda, facendosi sostituire dal consigliere comunale ds Antonio Pepe, poi, vedendo l’impossibilità di rendere operativa la stessa, ne ha sancito la fine con il voto in consiglio comunale che ha posto le basi per lo smantellamento di ReteAcqua. Come un effetto domino la stessa delibera è stata adottata da Busto Arsizio, Saronno, e oggi 14 dicembre da Varese.  Domani, giovedì 15 dicembre, il consiglio provinciale prenderà lo stesso provvedimento.    

Amaro il commento di Caianiello: «ReteAcqua era un’opportunità per il territorio – spiega l’ex coordinatore provinciale di Forza Italia -, ma non è stata colta. Vedremo come il territorio vorrà mettere insieme le capacità delle varie municipalizzate per rispondere alle sfide del mercato. La mancanza di volontà di conferire le reti idriche alla società delle stesse amministrazioni comunali fondatrici e è stata la ragione del fallimento di ReteAcqua». La fine del progetto di ReteAcqua non tocca, a quanto afferma Caianiello, il futuro di Prealpi Servizi: «Il progetto iniziale di unire le tre municipalizzate di Varese, Busto e Gallarate –  prosegue il presidente di Amsc – ormai non è più realizzabile. Ci sono stati rallentamenti, i Comuni preferiscono affidare direttamente i servizi alle proprie municipalizzate, senza passare dalle gare cumulative, previste dalla legislazione europea, che sono state notevolmente rallentate.  Inoltre la provincia di Varese è l’unica a non aver definito l’Ato (Ambito territoriale ottimale), indispensabile per la partenza del progetto. Reguzzoni dice che si muoverà per recuperare il tempo perduto, lo speriamo e intanto attendiamo che la Provincia decida se mettere in vendita il pacchetto di maggioranza di Sogeiva. L’ipotesi futura è quella di un’aggregazione per il conferimento del servizio gas tra Busto e Gallarate, attendendo che a Varese si definisca la situazione politica. Il progetto, comunque, va avanti».

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 14 Dicembre 2005
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.