Biblioteca, serve una nuova sede al più presto
Lettera della sezione cittadina della "Rosa nel pugno"
Riceviamo e pubblichiamo
Quest’anno la civica biblioteca fondata nel 1867 e intitolata al concittadino Luigi Majno rimarrà aperta nei giorni feriali nel periodo compreso tra il 27 dicembre e il 6 gennaio dalle ore 10 alle ore 14. I Socialisti concordano con questa decisione perché esaudisce le legittime richieste dei lettori che potranno usufruire dell’apertura della biblioteca per consultare quotidiani e riviste e per prelevare libri da leggere durante il periodo delle feste.
I Socialisti ritengono che questa Amministrazione Comunale debba trovare con urgenza una nuova sede idonea alla biblioteca visto che da molto tempo scoppia e non riesce più ad ospitare tutti i giovani e gli adulti che dal comprensorio del gallaratese si rivolgono numerosi alla nostra ben fornita biblioteca. Nella sala di lettura dei giornali e delle riviste le persone spesso non trovano un tavolo e una sedia liberi e sono costretti a leggere nel corridoio o in piedi.
I Socialisti ringraziano “nonna Pierina” – Pierina Piola Macchi – per aver donato alla biblioteca 10mila Euro con un lascito testamentario che sono serviti ad arredare la sala ragazzi. Peccato, però, che gli arredi, molto belli e carini, siano stati inseriti in una sala molto piccola che lascia pochissimo spazio ai ragazzi che si recano nella nostra biblioteca per fare ricerca, per leggere o studiare insieme ai compagni.
Gallarate e i suoi cittadini meritano una biblioteca capiente, comoda, che possa soddisfare la crescente richiesta di Cultura. La crescita dei servizi e dell’utenza trovano un limite invalicabile nella inadeguatezza strutturale dell’attuale sede. Nelle condizioni in cui si trova oggi non è più in grado di soddisfare quantitativamente e qualitativamente la crescita della domanda e le esigenze delle vecchie e nuove utenze.
I Socialisti dissentono dalla decisione dell’Amministrazione comunale di trasferire la biblioteca cittadina nel palazzo “Minoletti” in quanto è assolutamente inadatto ad ospitare una biblioteca come la nostra sia per la struttura sia per l’ubicazione.
In attesa che sia trovata una sede adeguata i Socialisti propongono di trasferire soltanto la biblioteca per ragazzi nella palazzina sita in via Bottini, nell’edificio che fino a qualche mese fa ospitava i vigili urbani, lasciando il resto della biblioteca in piazza San Lorenzo. Lì ci sono gli spazi adatti allo svolgimento delle attività di promozione della lettura rivolta ai ragazzi della scuola dell’obbligo e ai giovani che frequentano le scuole medie superiori. L’edificio è vicino al centro storico e vicino a due scuole medie e due istituti superiori. La nuova biblioteca per ragazzi potrebbe così contribuire all’attuazione del diritto allo studio, attraverso un servizio culturale di appoggio alle scuole; soddisfare le esigenze di istruzione dei ragazzi e dei giovani cittadini e costituire un’alternativa alle altre occupazioni del tempo libero; offrire loro la possibilità di un continuo aggiornamento; favorire la loro crescita culturale, civile e democratica.
Il segretario dei Socialisti Democratici Italiani
Casà Calogero
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