L’inquinamento? Si combatte con un maglione di lana
Niente giacca e cravatta ma un indumento bello pesante per Formigoni. Che prova a sensibilizzare i lombardi...
Un maglione bello caldo e tante piccole attenzioni: è questa la ricetta proposta ieri sera (mercoledì 18) dal Presidente della Regione Roberto Formigoni all’incontro organizzato con urgenza per affrontare l’allarme smog. Evento al quale non si è presentato con giacca e cravatta di ordinanza, ma con un bel maglione di lana, per dimostrare che anche gli uffici della Regione non superano la temperatura di 22°C, rispettando una legge regionale del ’93.
Secondo questa legge, infatti, le abitazioni non dovrebbero superare la temperatura di 22°C, mentre gli edifici industriali e artigianali devono rimanere sotto i 20°C. Inoltre dal 15 ottobre al 15 aprile gli impianti non possono rimanere accesi per più di 14 ore al giorno. Questo provvedimento serve ad evitare lo spreco energetico e, soprattutto, l’inquinamento causato dalle caldaie nei mesi più freddi. Secondo le ultime ricerche, infatti, il riscaldamento domestico incide per il 30% sulla produzione annuale di polveri sottili. Incisività che sale fino al 45% nei mesi autunnali e invernali.
E non a caso proprio in questi giorni di grande freddo, l’allarme Pm10 si sta facendo sentire in tutta la Lombardia. A Como, ad esempio, dall’inizio del 2006 il livello di polveri sottili è sempre stato sopra la soglia media (50 microgrammi per metro cubo d’aria), toccando proprio lunedì il valore record di 138 microgrammi. Qui a Varese, invece, si sono misurati 156 microgrammi a Gallarate e ben 184 a Saronno.
Ma a preoccupare ancora di più sono le prossime giornate: fino a domenica le temperature saranno fredde, e lo stesso Centro Geofisico Prealpino prevede “accumulo dei inquinanti al suolo”.
Per questo la regione ha preso i suoi provvedimenti, che questa volta non si abbattono solo sugli automobilisti, ma lanciano un monito alla responsabilità di tutti i cittadini. Pur essendo confermato il fermo totale della circolazione di domenica 29 gennaio (dalle 8 alle 20), questa volta i provvedimenti lombardi si concentreranno sulle abitudini domestiche.
Formigoni ha quindi rivolto un appello ai cittadini (che spesso no rispettano la legge sul riscaldamento) e a comuni e province, perché intensifichino i controlli sugli impianti. Nel 2005 i comuni lombardi ne hanno effettuati 30mila, il 12% dei quali ha rilevato delle irregolarità. Il comune di Milano, ad esempio, ha scoperto 308 impianti irregolari a olio combustibile (messo al bando dalla Regione) e 78 a carbone.
Tra gli altri consigli della regione ai cittadini quelli di limitare l’uso dei mezzi privati, di spegnere i motori nel caso di soste prolungate, di moderare la velocità e di evitare il dispendio di energia con gli elettrodomestici.
In giro ci sono ancora i saldi, e voi cercavate ancora la scusa migliore per prendervi quel bel maglione blu…
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