Negozi pronti per i due mesi di “saldi chiari”
Al via, per sessanta giorni, la stagione dei saldi invernali. Uniascom ripropone l’iniziativa Saldi Chiari a tutela del consumatore
Parte il 5 gennaio, in tutta la Lombardia la stagione dei saldi invernali anticipati di due giorni rispetto alla data originaria (un provvedimento che, secondo il presidente della categoria provinciale dell’Abbigliamento e Calzature, Giorgio Angelucci, “sottolinea l’atteggiamento di scarsa sensibilità della Regione verso le esigenze dell’intero comparto complicando ulteriormente, anche dal punto di vista strettamente organizzativo, l’attività delle aziende”).
Per una durata complessiva di sessanta giorni, precisamente fino al 5 marzo, i commercianti potranno esporre la loro merce a prezzi ribassati, seguendo alcune norme che disciplinano le vendite straordinarie e la pubblicità dei prezzi. In particolare, non è possibile effettuare vendite promozionali o liquidazioni a partire da trenta giorni prima dell’inizio dei saldi (legge regionale 3 aprile 2000, n. 22), il cartellino deve indicare il prezzo normale barrato, il prezzo scontato e/o la percentuale di sconto praticata, le merci oggetto di sconto devono essere fisicamente separate da quelle poste in vendita alle condizioni ordinarie.
Due mesi di offerte, quindi, e tante ghiotte occasioni a prezzo scontato garantite in provincia di Varese dal marchio “Saldi Chiari”, l’iniziativa dei Sindacati Provinciali di Abbigliamento e Calzature di Uniascom Varese a tutela del consumatore quale garanzia della trasparenza delle svendite stagionali. “Saldi Chiari”, infatti, è un impegno da parte del commerciante di rispettare alcune regole ritenute fondamentali per garantire acquisti sicuri della merce scontata.
Alla luce dei positivi risultati raggiunti con la sperimentazione avviata già da alcuni anni, Uniascom Varese ha ritenuto di dover proseguire sulla via della sensibilizzazione dei consumatori-utenti e dei commercianti, promuovendo ancora una volta le regole che prevedono, per tutta la durata dei saldi, l’accettazione del pagamento con carte di credito, l’impegno a sostituire o a rimborsare entro otto giorni dall’acquisto o, comunque nel termine più breve possibile, i capi che presentano gravi vizi occulti, il diritto del consumatore alla prova dei capi di abbigliamento (esclusa la biancheria intima), l’uniformità dei prezzi per le catene di negozi che effettuano vendite di fine stagione o saldi, l’esposizione di un cartello che indica il costo e la possibilità di adattare o riparare i capi di abbigliamento, l’obbligo di esporre il decalogo ben visibile nel punto vendita.
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