«Non lasciate che satana entri con voi in camera di consiglio»

Il "singolare" appello fatto dal difensore di Monterosso. Alle 10.30 i giudici della Corte d'Assise si sono ritirati. Prime notizie intorno alle 17

«La vostra sentenza entrerà nella storia. Non lasciate che satana entri con voi in camera di consiglio. Giudicate le prove per ogni imputato singolarmente». Questo è l’appello fatto alla Corte d’Assise che dovrà giudicare i delitti delle Bestie di Satana fatto dall’avvocato Gulotta che difende Eros Monterosso, uno degli imputati.
I
giudici della Corte d’Assise del tribunale di Busto Arsizio sono riuniti in camera di consiglio dalle 10.30 di questa mattina, martedì 31 gennaio. Prima che la Corte si ritirasse ci sono state le repliche di pm e difensori.

L’attesa sentenza potrebbe essere pronunciata entro oggi o al massimo domattina.
La Corte ha annunciato che intorno alle 17 sarà in grado di fornire qualche indicazione in più in merito allo stato delle consultazioni.
In mattinata ha preso la parola il pm Antonio Pizzi che ha confermato la validità delle prove raccolte nel corso dell’incidente probatorio e ha dichiarato che, a differenza di quanto è accaduto in altri processi, l’attenzione dei media è stata altissima, ma non tale da condizionarne lo svolgimento. Pizzi, che ha ribadito la richiesta di cinque ergastoli e 26 anni di carcere per Elisabetta Ballarin, l’unica donna del gruppo, ha detto anche che l’atteggiamento sprezzante degli imputati dimostra il loro ripudio del valore della vita umana, la radicalità della loro scelta di violenza e la negazione del sentimento di pietà.
Poi è toccato agli avvocati difensori, ciascuno dei quali ha brevemente ricordato la posizione dei propri imputati, imputati che si trovano tutti in aula. Molti i presenti, non solo giornalisti, in attesa della sentenza che comunque non cancellerà una delle vicende più inquietanti della storia recente.

(seguono aggiornamenti)

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Pubblicato il 31 Gennaio 2006
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