Ospedale: chi ha diritto al parcheggio?

L'analisi di un lettore sugli effetti del piano parcheggi voluto dall'ex direttore generale

Riceviamo e pubblichiamo

Buon giorno e buon anno,
prima che lei proceda alla lettura posso tranquillamente indicare che "sto parlando per niente!", per carità non che le stia rubando del tempo, per altro prezioso per tutti, ma perchè le informazioni in mio possesso sono un poco scarse per poter affrontare un problema di questo tipo con la dovuta padronanza dell’argomento.
Ritengo che chiunque si sia recato presso l’Azienda Ospedaliera per visitare i degenti si sarà reso conto della difficoltà di poter parcheggiare l’auto mentre, quanti si siano recati al pronto soccorso per usufruire delle prestazioni ospedaliere d’urgenza o a tutti i malati che sistematicamente devono seguire terapie specifiche solo ospedaliere, abbiano potuto verificare l’estrema difficoltà nel trovare un parcheggio all’interno dell’area dell’ ospedale. Pertanto un “ piano parcheggi” tutto sommato non penso sia una cattiva idea ma una necessità visibile e tangibile.
Il piano parcheggi per le poche informazioni che, ripeto posso aver letto o saputo, prevede il diritto al parcheggio interno per quanti effettuano lavori su turni e di questo sono perfettamente d’accordo considerata la totale mancanza di mezzi pubblici per poter arrivare al posto di lavoro o comunque la minima presenza degli stessi.
Inoltre sono autorizzati all’ingresso anche i pazienti “ abituali”.
Il pagamento di una somma per poter accedere all’interno dell’area a persone “ non di diritto ” anche in questo caso la trovo una scelta tutto sommato appropriata considerato che, per un pendolare ad esempio, posteggiare l’auto al parcheggio multipiano della fermata della metropolitana milanese di Lampugnano ( che è il parcheggio pubblico con le tariffe più agevolate che io posso conoscere) credo si parli di una cifra di circa 4 €  al giorno che moltiplicata per i canonici venti giorni lavorativi al mese fanno una media  di circa 80 €. Per accedere ai posti auto all’interno dell’ospedale sono richiesti 30 € e 15 € al mese e mi aspetto ( in questo caso non conosco la reale applicazione o vincolo del piano ) che chi effettua il versamento abbia la certezza del posto auto.
Forse come punto criticabile della scelta sull’accesso a pagamento ci sarebbe da discutere sulla doppia tariffa, anche se, tutto sommato legarla al reddito non mi sembra così uno scandalo ( stiamo  parlando di circa 150 € di differenza all’ anno) capisco che è il principio che la fa da padrona però….
Ovviamente ci saranno altri punti o misure regolamentari e di accordi a me sconosciuti che possono far criticare il piano parcheggi ai diretti interessati, la mia critica non riguarda tanto il merito del piano parcheggi quanto l’ applicazione intempestiva del piano.
Intempestiva, come per altro trapela dall’articolo, non per la partenza del direttore Roberto Rotasperti ma per una serie di fattori tecno-organizzativi tra i quali il maggiore è rappresentato dalla presenza del cantiere del nuovo Polo Ospedaliero che, come tutti sanno, ha occupato l’area di parcheggio esterno di Via Guicciardini. Inoltre , l’Ex area parcheggi che per lungo tempo è servita come zona logistica del cantiere, da alcuni mesi ha visto l’avvio dei lavori per la creazione di un nuovo parcheggio multipiano infatti, tenuto conto che il parcheggio multipiano risulta essere in fase di realizzazione e che probabilmente sarà finito entro l’estate di quest’anno, credo che sarebbe stato opportuno aver posticipato l’inizio dell’applicazione del piano parcheggi per quella data in modo da poter verificare l’intero sistema parcheggi.
E’ ovvio che l’applicazione del piano parcheggi all’inizio di quest’anno, con conseguente restrizione all’ingresso nel posto di lavoro per i dipendenti e l’uso del parcheggio Avis solo per questi ultimi, unito ad una mancanza di opportuna segnalazione agli utenti ospedalieri, abbia congestionato le aree cittadine limitrofe al nosocomio.
Ripeto, è ovvio che le zone di parcheggio di Via Tamagno, Via Lazio ecc. siano state prese d’assalto, altrimenti non si spiegherebbe la necessità investire soldi nella realizzazione di un parcheggio multipiano.
Se proprio si vuole affrontare, con dovuta critica il problema bisognerebbe non andare, a mio avviso a fotografare “ Il Parcheggio Selvaggio”, ma porsi degli altri interrogativi giornalistici proiettandosi alla genesi del problema e cioè capire come mai il parcheggio multipiano sia stato iniziato con così ritardo rispetto all’opera nel suo complesso e quindi se non sarebbe stato meglio consegnare alla cittadinanza un parcheggio che una medicina legale…. Domande ovvie e altrettanto ovvie saranno le risposte ( ma non mi riferisco a risposte tipo la reperibilità dei fondi o alle varie autorizzazioni o situazioni tecniche avverse ).
Abbandonando la pura critica che, a questo punto non è costruttiva e poco potrà risolvere il problema anche se forse per il lettore sarebbe interessante, ritengo di approvare il tentativo di una diversa distribuzione dei parcheggi interni come operato dell’ormai Ex Direttore Generale, magari modificando alcuni dettagli ma approvando a pieno il principio.
Sempre per ragioni di principio, e con le affermazioni che seguono credo di non attirare a me le simpatie di nessuno, vorrei che ci si fermasse un attimo a riflettere sul diritto, ritengo che in fondo in fondo il nocciolo della questione sia purtroppo questa, di dare a ogni dipendente un posto auto all’interno dell’unità lavorativa.
Vorrei ricordare che mio malgrado ( ma questa è un’altra storia ) parlando di Azienda Ospedaliera risulta evidente che, come tutte le Aziende, il Datore di lavoro non è proprio obbligato a fornire per diritto un parcheggio ai propri dipendenti. Se invece si devono mantenere dei diritti a scapito degli utenti che questi diritti per definizione dovrebbero averli, allora non è più un ragionamento sereno sul problema ma solo una presa di posizione che forse non porterà ad una soluzione ma solo ad un lungo quanto improduttivo e desolante braccio di ferro, provocando a tutti, dipendenti, utenti, abitanti della zona innumerevoli disagi.
La ringrazio per l’attenzione accordatami e rinnovo a Lei e a tutta la redazione l’augurio di un buon anno.
Distinti saluti.

Parolin Matteo

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Pubblicato il 03 Gennaio 2006
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