Volare-Alitalia, manca solo la firma

La low cost ha accettato l'offerta della compagnia di bandiera. Il commissario straordinario Rinaldini: «Un connubio sinergico importante»

Manca solo la firma, ma ormai è ufficiale: Volare Group ha accettato l’offerta d’acquisto avanzata da Alitalia. La compagnia low cost con sede a Gallarate entra dunque nell’orbita della compagnia di bandiera italiana, nonostante le riserve espresse solo pochi giorni fa da parte del mondo sindacale e da alcuni settori del governo.

La notizia è stata ufficializzata dai vertici di Volare Group – rappresentati dal commissario straordinario Carlo Rinaldini e dal direttore generale Franco Magni – e dal sindaco di Gallarate Nicola Mucci. «Siamo contenti che si sia risolta una questione così delicata – ha affermato quest’ultimo – i rapporti tra il comune di Gallarate e l’azienda non sono mai venuti meno anche nei momenti più difficili. Ringrazio quindi il dottor Rinaldini per il suo lavoro e dichiaro tutta la nostra disponibilità a proseguire questa collaborazione per sviluppare insieme il nuovo piano industriale». Piano industriale che è stato illustrato proprio da Rinaldini: «Alitalia si impegnerà a mantenere gli attuali livelli occupazionali, svilupperà ricchezza e sinergie sul territorio. Già per l’anno prossimo, ad esempio, è previsto un inserimento di dieci nuovi aerei nella flotta». Il pericolo di un disimpegno da parte della compagnia di bandiera una volta acquisiti gli slot di Volare sembra quindi un’ipotesi remota: «Si tratta di un piano industriale, non speculativo, tra noi ed Alitalia c’è un connubio forte. Il traffico aereo europeo – continua Rinaldini – sta via via configurandosi sul modello americano, con le tratte interne gestite da compagnie low cost: se per andare da Filadelfia a New York ci vogliono 20 dollari, per andare da Milano a Parigi è giusto che si paghi 20 euro. Alitalia ha quindi tutto l’interesse ad investire seriamente su una compagnia come Volareweb». Il pericolo, al contrario, è che la transizione avvenga su tempi troppo lunghi: «Ora ci troviamo in un periodo di interregno, spero che la firma del ministro Scajola arrivi al più presto, ad aprile scadono i contratti d’affitto degli aerei che stiamo utilizzando: abbiamo bisogno di tempi brevi ». La richiesta di velocizzare l’iter d’acquisto è stata espressa anche dai sindacati, che hanno ricordato i problemi in cui versa la compagnia low cost: «Chiediamo un incontro immediato tra Volare ed Alitalia per definire la strategia di rilancio dell’azienda – afferma Luigi Argiolas della Filt Cgil – oggi la metà dei dipendenti (circa 350 su 700, ndr) è ancora in cassa integrazione».
Il ministro delle attività produttive, Claudio Scajola, dovrebbe quindi firmare l’apposito decreto in tempi brevi, così da dare il via libera al «connubio sinergico tra Davide e Golia», per usare un’espressione del commissario straordinario.

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Pubblicato il 26 Gennaio 2006
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