Bilancio comunale: la coperta è corta, ma ci si arrangia

Presentati il bilancio 2006 e il triennale 2006-2008: sarà un anno difficile per il Comune, ma gli impegni saranno mantenuti. Sul fronte del personale è vera carestia

Il commissario prefettizio Paolo Guglielman, la sua vice Lucrezia Loizzo e tutti i dirigenti dei vari settori del Comune hanno congiuntamente presentato alla stampa il bilancio di previsione per l’anno 2006; con questo atto il commissario ha anche approvato il contestuale bilancio triennale di previsione 2006-2008. .

Lo strumento di gestione delle finanze comunali è come sempre complesso e dettagliato. Si tratta di un bilancio da 116 milioni di euro complessivi. Non vi saranno aumenti di tributi o tasse; solo i prezzi dei servizi a domanda individuale sono stati aggiornati dell’1,5% – secondo l’inflazione.
Rispetto a quanto già in buona misura stabilito dalla Giunta uscente, il bilancio si caratterizza per un impegno preciso sul fronte della messa a norma degli edifici comunali, a partire dalle scuole, in materia antincendio e di sicurezza sul lavoro, oltre che per la sicurezza del territorio: queste le priorità di intervento, di entità tale da porre in secondo piano anche l’abbattimento delle barriere architettonico – pure previsto nell’ambito dei singoli interventi. Fra le opere che si andranno a compiere o completare vi sarà l’illuminazione della pista d’atletica di Sacconago (e, a proposito di illuminazione pubblica, il Comune, per sfuggire al monopolio di Enel Sole, sta provvedendo a creare una rete di centri luminosi di sua proprietà). Si dovrebbe poi poratre a termine la convenzione con la Provincia per la nuvoa palestra del Liceo Scientifico. Tra gli impegni principali l’avvio del sottopasso Sant’Anna-Sempione, la creazione di un secondo incubatore di imprese nella zona industriale di Sacconago (di cui si va completando l’assegnazione dei lotti alle imprese artigiane), lavori per la riqualificazione dei centri storici, in particolare San Michele dove si demolirà un fabbricato fatiscente per ricavarvi posti auto e verde. Impegni mantenuti nel settore culturale – anche VivaLibro dovrebbe potersi tenere, con o senza Giunta – e in quello socio-assistenziale. La Polizia locale vede invece espandersi i propri compiti a fronte di organici sempre insufficienti, e come ricorda il comandante Alessandro Casale, punta molto sulla sorveglianza elettronica tramite telecamere – da sette che sono divrenteranno dieci con tre nuovi apparati in piazza San Giovanni, allo stadio Speroni e in piazza Toselli a Borsano – oltre che sulle pattuglie in servizio in centro e nei rioni. Novità in vista, infine, nel settore legale: la recente istituzione dell’avvocatura comunale, voluta dalla Giunta Rosa nel 2005, dovrebbe portare a risparmi sul fronte delle spese, "internalizzando" la gestione delle cause e dei contenziosi.

Fra le questioni più annose citate nelle domande della stampa, va ricordato che l’architetto Mario Botta ha presentato nei giorni in cui cadeva la Giunta una prima bozza di progetto urbanistico per l’area delle Nord, e attende risposte dalla nuova amministrazione che si insedierà in giugno. Quanto invece al calzaturificio Borri, durante l’anno si dovrebbe provvedere a metterne in sicurezza l’area verde in vista della sua trasformazione in posti auto per i dipedenti comunali.
Come sottolineato dai dirigenti del Comune, lo sforzo principale in questo bilancio è
stato fatto per rispettare il patto di stabilità e i suoi vincoli,
particolarmente rigidi. In fatto di spese per il personale, ad esempio,
queste non devono suoperare quanto speso nel 2004, diminuito dell’1%. E
qui si alza il grido di dolore del segretario comunale Agostino Pascale: "le disposizioni dell’ultima Finanziaria sono molto penalizzanti per un Comune come il nostro, già in grave carenza di personale. Al momento non possiamo assumere nessuno.
Si pensi che per disposizioni dall’alto potremmo assumere una sola sola
persona ogni quattro che cessano il rapporto di lavoro con il Comune.
Per questo dovremo razionalizzare al massimo le risorse umane e fare
dei sacrifici". "Scopo di questa amministrazione commissariale è anche
quello di dimostrare ai cittadini come i dipendenti comunali, a partire
dai dirigenti, sappiano lavorare efficacemente al servizio della città.
Nostra ambizione era quella di sperimentare un metodo di lavoro" ha spiegato
il commissario Guglielman, costretto a fare i salti mortali con una
macchina comunale ridotta all’osso.

 

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Pubblicato il 07 Aprile 2006
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