FIORI DI CARTA per IBRAHIM KODRA

di Sandro Sardella

Se un giorno le stelle canteranno,
Allora
Forse saremo veramente uomini Liberi.
Dormiremo .
Dormiremo soffici petali di mare azzurro.
Dormiremo senza viaggiare per mondi senza significato.

                                              (Alberto Lecca)

e tu te ne sei andato sul finire dell’inverno nevoso del 2006 ..

e mi trascino dietro un tuo piccolo colorato filo di memoria che mi nutre e mi ripara ..

la geometria del tuo parlare il lirismo delle tue parole i capricci della vita bagnati dai tuoi occhi d’Albania e d’Italia .. da un mare che li unisce e che tu aquila con sguardo dolce hai esaltato e vivificato ..

il gioco dei colori e delle forme .. il sortire bizantino della primavera è la febbre della tua pittura ..

Tu pittore creatore di segni luminosi di una realtà gremita di echi d’infanzia tenera e crudele e lontana ..

Tu forte e mite che dai luce ad una pagina sola e grigia ..

lo spasimo di una vitale allegria .. uno stupore bambino decora le stagioni .. impreziosisce i tuoi musicanti i tuoi paesaggi la tua firma il tuo stile tutto il tuo cammino la tua mitica avventura hanno il respiro del mondo antico e moderno occidentale e orientale ..

scaglie di cubismo bagliori di mosaici di moschee vibranti apparizioni .. quelle tue figure totemiche .. immagini arcaiche ed allo stesso tempo robot cibernetici .. divenute emblema di convivenza ..

la tua visionarietà accesa ed instancabile generosa e copiosa ..
il tuo dolore per la guerra ..
il tuo magico vivere testimonianza del desiderio di un mondo aperto ..

Tu che hai fermentato linguaggi culture emozioni drammi ..

Tu che hai regalato volando alto tocchi di gioia ad un arido mercanteggiare ..

risplende luminosa una tua carta tra la spazzatura uggiosa e nebbiosa di Milano ..

Tu ci fai vedere decodificate passioni reinventate prima che diventino cenere ..

schegge di gioia braccata .. e le mie parole ricavate dalle tue tracce anelano di vivere ..

 e  provano a tradurre una sonorità irriproducibile .. una presenza quiqui di Ibrahim Kodra.

  IBRAHIM KODRA è nato a Ishmi (Albania) nel 1918. Fu educato alla corte del re Zogu. Fu campione albanese di lancio del disco. Nel 1938 a Milano frequenta l’Accademia di Brera sotto la guida di Carpi, Funi, Carrà e Messina. Si stabilì a Milano e nel dopoguerra partecipò ai movimenti artistici di “Guernica” (1945) e “Linea” (1947) sviluppando una pittura neocubista. I suoi amici d’arte si chiamavano Cassinari, Morlotti, Manzù, Marini, Migneco, Dova, Treccani, … Le sue opere sono oggi sparse in tutti i musei del mondo, dai Musei Vaticani alle collezioni private di Svizzera, Francia, Stati uniti, Germania, Australia, Grecia, Danimarca, Giappone.

Ha sempre vissuto a Milano alternando periodi di soggiorno a Postano e in Sicilia.

E’ morto il 7 febbraio 2006. 

Domenica 23 aprile 2006 alle ore 17
Marit Amesz e Gaetano Blaiotta  con le Edizioni Pulcinoelefante

Ricordano Ibrahim Kodra e l’amicizia e la frequentazione che li univa. “La Casa nel giardino” – via Libertà 40 – Casalzuigno (VA)

Info   tel 0332/650232    gaetanoblaiotta lacasanelgiardino.net

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Via Confalonieri, 5 - Castronno

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Pubblicato il 20 Aprile 2006
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