«Grave errore non rispettare il patto di stabilità»
Intervento del consigliere della Margherita, Emanuele Pini, dopo l’approvazione del bilancio 2006 da parte del Consiglio comunale
riceviamo e pubblichiamo
Nell’ultimo Consiglio Comunale la maggioranza ha deciso che il comune di Gerenzano non rispetterà il Patto di Stabilità Interno per l’anno 2006.
Seppur conosco bene la difficile situazione delle finanze locali, non posso condividere questa scelta. Negli ultimi anni il Governo nazionale di Centrodestra (Lega compresa) ha avuto nelle dinamiche di spesa comunali un invasività mai vista prima. Non ci si limita più, come avviene dal 1998 in poi, a chiedere il rispetto del Patto di Stabilità, ma si dice anche come si devono spendere i soldi e quanto puoi destinare agli investimenti.. L’ultima sparata sull’abolizione dell’ICI è solo la punta dell’iceberg dello scarso rispetto che si ha per l’autonomia dei comuni.Tutto questo, però, non consente al Comune di Gerenzano, governato da una componente del Governo nazionale, di non rispettare i vincoli imposti dalla Legge Finanziaria, approvata dai loro parlamentari.
Non rispettare il Patto, infatti, comporta tre conseguenze, che pregiudicheranno le scelte politiche di chi vincerà le elezioni comunali del 2007:
1) Divieto per il 2007 di spendere più di quanto si è speso nel 2005 (ultimo anno di rispetto del Patto così come hanno fatto il 97% dei Comuni italiani);
2) Divieto di assunzioni di personale a qualsiasi tipo. In questi anni, per scelta dell’attuale Governo, sono state bloccate le assunzioni a tempo indeterminato, mentre era possibile ricorrere a contratti a tempo determinato, co.co.co o a lavoratori socialmente utili. Dal 2007, il Comune di Gerenzano, che attualmente ha 29 dipendenti rispetto ai 35 previsti, non potrà più rimpiazzare nessuno e per nessun motivo (maternità, mobilità, dimissioni).
3) Divieto di ricorrere all’indebitamento per investimenti (blocco degli investimenti).
Oltre a ciò il nostro comune sarà soggetto a ferrei controlli della Corte dei Conti, che potrebbe anche sospendere opere in esecuzione. Non è da trascurare, inoltre, il fatto che la prossima Amministrazione dovrà fare i conti con il calo degli oneri di urbanizzazione che in questi anni sono lievitati a dismisura (850 – 900.000 euro annui)
La scelta di non rispettare il Patto è stata giustificata dalla necessità di far partire alcune opere pubbliche: ampliamento scuola Papa Giovanni (1° lotto) e del cimitero. Sebbene possa capire la situazione di una Giunta in affanno che deve presentare qualcosa per le prossime elezioni comunali, non giustifico le scelte passate che ci hanno portato in questo vicolo cieco. In questi anni c’è stato un difetto di programmazione mostruosa. L’ampliamento della scuola era stato previsto fin dal 2003. In seguito è stato spostato al 2004 e poi al 2005. Se, invece di continuare a cementificare e sprecare soldi nella riqualificazione delle piazze, si fossero rispettati i tempi, ora non saremmo in queste condizioni e avremmo già la scuola fatta senza alcun problema di rispetto del Patto di Stabilità (il progetto dell’ampliamento non è dei migliori ed è costoso. Sarebbe stato più opportuno edificare un nuovo plesso nell’area verde, via Don Sturzo – angolo via Inglesina, di proprietà comunale. Asservire, come hanno deciso, il “Campetto” alla scuola e spendere poi 450.000 euro per un nuovo campo da calcio è una scelta che andrebbe valutata meglio).
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