Lombardia: quasi centomila gli alunni stranieri
Lingue e culture differenti, tutte intorno allo stesso banco. Anche a Varese dove, assicura Paiss, la situazione si affronta prontamente
Cresce sempre di più il numero degli alunni stranieri nelle scuole lombarde: secondo l’ultimo rapporto del Ministero, aggiornato al mese di febbraio, oggi sarebbero 91.562 gli alunni stranieri sui banchi della nostra regione. Un dato in netta crescita, passato dal 3 all’8,7%, che ovviamente mette in prospettiva una sfida per le amministrazioni scolastiche della nostra area.
Un numero così importante di stranieri portatori di altre lingue, e altre culture, mette ovviamente alla prova il sistema scolastico, presentando nuove esigenze di cui è fondamentale tenere considerazione. Per questo è importante avere sempre il polso della situazione, per conoscere nel dettaglio lo scenario locale. Ma Varese conferma i dati regionali? Sì, almeno da quanto ci descrive Patrizia Tomassini di Paiss (Progetto Accoglienza e Integrazione Studenti Stranieri). L’ufficio, nato tre anni fa all’interno del CSA, monitora costantemente i dati sulla presenza straniera nelle scuole della nostra provincia. «La percentuale di studenti stranieri è aumentata qui come credo sia aumentata ovunque», chiarisce Tomassini, «come media provinciale nel biennio 2005-2006 abbiamo l’8,2% di stranieri sul totale degli studenti». Questo dato comprende anche gli studenti della scuola dell’infanzia, dove la presenza straniera si fa sentire di più, con il 13,7% dei banchi occupati. Escludendo i banchi "più piccoli" la percentuale rimane comunque alta, attestandosi sul 7.8%
Ma in queste ricerche cosa si intende per "straniero"? «Per straniero intendiamo un portatore di lingua e\o cultura differenti, consideriamo straniero anche il polacco o il greco», prosegue la docente, «in questo modo comprendiamo tutti quei ragazzi che hanno bisogno di interventi d’aiuto per imparare la lingua, o per essere integrati».
Ma quali sono le presenze maggiori in provincia? «Molti ragazzi provengono dall’Albania, seguita a ruota dal Marocco», due paesi che, insieme ad Egitto, Sri Lanka, Tunisia, Perù ed altri confermano la rosa principale riscontrata dal Miur per tutta la regione.
Per quanto questi dati possano sembrare incoraggianti sulle capacità di integrazione multiculturale degli istituti italiani, prima di giudizi affrettati è opportuno affiancarli a quelli sul rendimento scolastico. Sul sito del Miur sono pubblicati dei valori riferiti all’anno scolastico 2003-2004, e quindi meritano sicuramente di essere aggiornati. In ogni caso se la percentuale degli studenti stranieri promossi in Lombardia è inferiore del 3,6% rispetto al totale nelle scuole primarie, il divario aumenta vistosamente nelle scuole superiori, con un 16,10% in meno (il dato peggiore dopo quello della Basilicata).
«Anche a Varese stiamo preparando un sondaggio che tenga conto del rendimento», commenta Tomassini, «sicuramente il ragazzino straniero se viene seguito si applica molto, ma spesso è necessaria un’assistenza come quella di prima alfabetizzazione, per i più piccoli. Ed anche i più grandi, se non padroneggiano al meglio la lingua scritta, possono riscontrare problemi di apprendimento». Inoltre «si riscontra anche che è più facile trovare studenti stranieri negli istituti professionali, mentre nei licei sono casi piuttosto rari: questo probabilmente deriva da un indirizzamento sbagliato nelle fasi di orientamento».
In ogni caso rimangono confortanti i dati che guardano in particolare alla formazione superiore. La Lombardia nota un aumento generalizzato della presenza straniera anche nelle scuole secondarie, seppur con un divario importante rispetto a quelle di grado più basso. La tendenza regionale vede gli studenti stranieri iscritti alle materne raggiungere quota 11% (contro il 2,4% del 2000), per scendere fino al 5,5% nelle scuole superiori. Un dato comunque positivo, se consideriamo che nel 2000 gli studenti stranieri iscritti alle secondarie di secondo grado costituivano solo l’1,2% degli studenti totali.
Anche in questo caso Varese conferma: «oggi la presenza media nelle scuole secondarie di secondo grado è del 4,2%, mentre nel biennio 03-04 era del 3%, quindi se prima contavamo 910 studenti stranieri, ora alle superiori sono 1394, questo anche per l’innalzamento del grado di istruzione obbligatoria e per il discorso delle opportunità di ricongiungimento dei familiari minorenni».
Quindi la situazione generale è decisamente nota e chiara. Resta da capire se le scuole della provincia stanno rispondendo in modo attivo: «Credo che in Varese si possano vedere molte situazioni positive, con tante iniziative e progetti da parte dei singoli istituti», rassicura la docente, «anche a livello provinciale si sta preparando un progetto in collaborazione con Asl, CSA e Provincia, e in definitiva direi che tutto si sta muovendo molto prontamente».
A quanto pare, almeno su questo fronte, le scuole sono decisamente dinamiche, ed hanno ancora molto da insegnare…
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su A Luino confronto sulla scuola con il sottosegretario Frassinetti
Viacolvento su A Luino confronto sulla scuola con il sottosegretario Frassinetti
Felice su Dormiva in un bivacco nel bosco a Tradate con oltre 100 dosi di droga ma viene assolto dall’accusa di spaccio
Bustocco-71 su Auto perde il controllo e sfonda un cancello in via Vanetti a Varese
Felice su Tagli alla Electrolux, sciopero anche a Solaro dopo il piano dell’azienda che annuncia 1.700 esuberi
mtn su Zanzi critica le scelte dell'amministrazione per il parco di Biumo: “Non è riqualificazione, è distruzione”





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.