Mangia: “Abbiamo concluso un grande lavoro”
Profumo di C2 nel dopo partita. Le dediche del tecnico e la speranza di Lepore: "Voglio la serie B con questa squadra"
Triplice fischio finale dell’arbitro, la festa può avere inizio. A dir la verità era già cominciata da parecchio tempo, con i numerosi tifosi varesini sugli spalti che invocavano a gran voce la serie C, intonando anche la marcia trionfale di Verdi. Poco importa se dal tre zero si era passati al tre pari, e qualche minuto prima del pareggio Corallo aveva messo una brutta macchia sulla giornata, facendosi espellere dopo l’’ennesima reazione nervosa, cosa davvero inspiegabile per un giocatore della sua esperienza, soprattutto visto il clima di euforia e gioia che aveva contagiato tutti dopo il primo tempo in discesa.
Non saranno certo questi particolari, piccole sbavature in un quadro entusiasmante, ad essere ricordati in futuro. Oggi il Varese ha scritto un piccolo pezzo di storia, completando il passaggio tra i professionisti iniziato l’anno scorso con l’approdo in serie D. “Abbiamo portato a termine un grande lavoro – esulta mister Mangia (foto a sinistra) a fine partita – un lavoro che è partito da lontano ed oggi ha dato i suoi frutti”. Per il demiurgo di questa squadra, l’uomo che l’ha condotta in questa cavalcata trionfale, è l’ora delle dediche. “Ringrazio innanzitutto questo meraviglioso pubblico che ci ha sostenuto per tutta la stagione – afferma un Mangia visibilmente emozionato – il secondo pensiero è invece per la società, in particolare per lo scomparso Mirocle Boggio, l’uomo che più di tutti mi ha voluto qui come allenatore. Infine voglio dire grazie ai giocatori con cui ho condiviso questa avventura, sono un grande gruppo e l’hanno dimostrato anche oggi”. Con rimpianto finale però, un tre a zero in trasferta non si butta via così, per di più in un’occasione speciale come questa. La rimonta ospite non è andata giù soprattutto a Luca Sogliano, che all’inizio non riusciva proprio a festeggiare.”Certe partite bisogna vincerle” sibilava fuori dagli spogliatoi, mentre dentro era festa grande tra un coro e l’altro. “I ragazzi hanno fatto un grande lavoro – li difende tuttavia Mangia – nel secondo tempo il Castelletto ha realizzato dei gol da cineteca, di fronte a certi numeri puoi fare ben poco”.
Oggi non è proprio la giornata in cui cercare il classico pelo nell’uovo, Varese aspettava da tempo questo traguardo e la squadra, come tutta la città, ha solo voglia di far festa. Lo sa bene Franco Lepore (foto), uno dei protagonisti assoluti di questa stagione, che oggi non ha brillato molto ma salta e canta in mutande assieme a tutti gli altri. “Ringrazio i compagni che mi hanno accolto benissimo sin dal primo giorno in cui sono arrivato – afferma il campioncino biancorosso – mi piacerebbe rimanere a Varese e conquistare la serie B con questa squadra”.
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