Accordo Insubria Provincia di Como: nei progetti il campus

Firmato l'accordo di programma tra l'università e l'istituzione. Diversi gli impegni che le due istituzioni si sono accollate

Martedì scorso,2 maggio, a Como, presso la sede dell’Università dell’Insubria di Via Valleggio 11 è stato firmato l’Accordo di Programma tra l’Università dell’Insubria e la Provincia di Como alla presenza del Rettore, prof. Renzo Dionigi e del Presidente della Provincia lariana Leonardo Carioni.

  

Con la firma dell’Accordo, le parti assumono una serie di impegni volti a potenziare la collaborazione tra l’Ateneo e l’ente territoriale di governo della provincia e ad accrescere ulteriormente l’attività dell’Università stessa. L’intesa – si legge nel documento –  mira a una “definitiva infrastrutturazione dell’Università degli Studi dell’Insubria nel territorio della Provincia di Como garantendo nel contempo un armonico ed equilibrato sviluppo dei due poli cittadini (Como e Varese) nei quali l’Ateneo si articola territorialmente”.

   

«La firma dell’accordo odierno – afferma il Rettore Renzo Dionigi – testimonia l’attenzione della Provincia di Como per il nostro Ateneo e segna l’avvio di una collaborazione ancora più solida, con positive ricadute anche per lo sviluppo culturale ed economico del territorio».

 

« Questo accordo segna una svolta per l’Università dell’Insubria: Como e Varese hanno ora un preciso punto di riferimento. La Provincia di Como è impegnata anche finanziariamente per sviluppare e dotare l’ateneo di nuove infrastrutture – commenta Leonardo Carioni, presidente della Provincia di Como – con l’intesa di oggi si pongono le basi per far compiere un ulteriore salto di qualità».

 

Le parti si impegnano congiuntamente nella realizzazione di un Campus universitario nell’area compresa tra Via Valleggio e Via Castelnuovo, inclusa l’area dell’ex Ospedale Psichiatrico “San Martino”. In particolare, la Provincia di Como si fa carico del reperimento dei finanziamenti necessari alla realizzazione delle opere, anche mediante il ricorso al concorso finanziario dei privati.

Inoltre, la Provincia è tenuta a verificare, entro 12 mesi dalla stipula dell’accordo, la disponibilità di ulteriori spazi universitari nell’edificio di Via Castelnuovo, a progettare e realizzare un nuovo fabbricato per ospitare strutture di ricerca da destinare ai dipartimenti afferenti all’area chimica, alla didattica e ai servizi, e ad assegnare, infine, al Comune di Como un contributo per completare il restauro del Chiostro di Sant’Abbondio.

 

«Le sedi dell’Università dell’Insubria dislocate sul territorio comasco – continua il Rettore – costituiscono realtà didattiche e scientifiche di riconosciuto prestigio. La collaborazione con l’ente provinciale consentirà anche di accrescere i servizi a supporto dell’utenza e di superare eventuali criticità”.

 

Infatti, accanto ai benefici concessi all’Ateneo (accesso gratuito alle banche dati della Provincia per fini didattici o di ricerca; borse di studio a favore degli studenti che si impegnino a presentare tesi di laurea in settori di interesse della Provincia – un’agevolazione che si estende anche agli eventuali stages -, sponsorizzazione di convegni, incontri e seminari di interesse per il territorio comasco), l’Accordo prevede anche un impegno della Provincia per l’istituzione di servizi e facilitazioni per studenti e docenti, in particolare in merito ai  trasporti da e per le stazioni e fra le sedi dell’Ateneo dislocate nella Provincia.

 

“L’impegno della Provincia di Como sarà in futuro visibile con la presenza di un suo esponente nel Consiglio d’Amministrazione che farà da tramite tra l’ente di Villa Saporiti e l’università dell’Insubria” conclude il presidente Carioni.

 

L’Università, oltre ad aprire le porte del proprio Consiglio di Amministrazione ad un componente nominato dalla Provincia, si impegna “ad acquisire il parere della Provincia di Como in merito alle iniziative didattiche di interesse per il territorio provinciale mediante lo strumento della consultazione delle organizzazioni rappresentative a livello locale del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni”. 

 

L’Ateneo metterà inoltre a disposizione “le necessarie competenze, le proprie strutture per attività di studio e di ricerca commissionate” e collaborerà “nella progettazione e nella realizzazione di iniziative didattiche e/o formative anche destinate al personale della Provincia”. L’Università dell’Insubria metterà infine gratuitamente a disposizione “le proprie strutture per la didattica, per l’organizzazione di convegni, tavole rotonde, seminari”.

 

La Provincia di Como si impegna “a considerare l’Ateneo come importante riferimento in ordine alla definizione delle proprie politiche nei campi di attività dell’Ateneo stesso” e ad interpellare l’Università qualora vi sia da parte della Provincia stessa, “necessità di affidare commesse di studio o di ricerca nei settori nei quali l’Ateneo possiede specifiche competenze”.

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Pubblicato il 03 Maggio 2006
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