“Bosco in città”, Rifondazione chiede chiarezza
Mozione presentata da Giuseppe Di nanno in consiglio comunale
Riceviamo e pubblichiamo
Il 4 maggio, cogliendo l’occasione della convocazione della Commissione Sviluppo del Patrimonio, ho comunicato ai presenti in sala dell’avvenuto invio al protocollo comunale di una mozione con oggetto: “Il Bosco in città”. Perché questa mozione? E presto detto.
Premetto e voglio chiarire senza ombra di dubbio, che credo che è un’idea apprezzabile, non vi è nulla da eccepire.
Mentre siano stati critici verso tutte o quasi le opere realizzate e quelle in programma da questa amministrazione di centro destra, questa è apprezzabile.
A tal fine, auspico che la sua realizzazione avvenga il più in fretta possibile.
Negli ultimi 4 anni, da quando cioè questa amministrazione di centro destra si è insediata, nel suo programma delle opere pubbliche, ha inscritto questo intervento.
Nel corso di questi anni, per la sua realizzazione abbiamo visto impegnati sui bilanci di previsione comunali, importi di 400 mila, 200 mila, 500 mila Euro, abbiamo letto e riletto articoli di stampa a firma del Sindaco e/o dell’Assessore di turno, sui quali, si vantavano e si pavoneggiavono per la futura realizzazione de “ IL BOSCO DI CITTA’ “.
Negli ultimi due mesi, questa amministrazione –noi siamo stati quasi solo spettatori- in pochissimi giorni e senza una vera ed attenta programmazione, hanno:
· presentato ed approvato la realizzazione della tangenziale di Cassano – non senza difficoltà – ed impegnato e vincolato pesantemente per i prossimi tre, quasi sicuramente quattro anni, il bilancio comunale, per una spesa di circa 25 miliardi di vecchie Lire. Costo, è bene dirlo, a totale carico della nostra comunità. Un’opera questa con qualche dubbio sulla sua utilità per Cassano, ma dal sicuro costo elevato – più di 1 miliardo di lire ogni 100 metri -, e con il velato fine di mettere in sicurezza l’intera area interessata ad una futura opera commerciale
· deliberato il PGTU,
· con un vero colpo di spugna e, direi, anche di teatro – basti ricordare le dichiarazioni e il voto dei Consiglieri Uslenghi e Verzaro-, eliminato la variante generale al PRG approvata nella passata legislazione comunale dalla Lega.
L’intera macchina comunale è stata impegnata per alcuni mesi solo per questi obiettivi.
A questo punto, mi chiedo: E’ possibile che per la realizzazione del "Bosco di Città", dopo quattro anni dalla sua prima presentazione, questa amministrazione di centro destra non riesce a partorire questa opera?
Quando si tratta di “inventare “ la nuova tangenziale si corre, anzi si vola. Si impegnano tante energie e tanto danaro.
Mentre quando si tratta di progettare un giardino pubblico, opere queste indispensabili dopo questi ultimi anni di pesanti ed estese cementificazioni, ci si “addormenta”, per quattro anni, si “ozia”.
E’ possibile tollerabile questa inerzia?
Ritengo come cittadino, sinceramente di no, non è tollerabile.
Ad oggi, non sono stati attivati i necessari espropri, non esiste un progetto, non ci sono tempi sicuri, cosa aspettano?
Bene, questa mozione – che vi allego – redatta in modo molto semplice e schematica, nella sua essenzialità chiede che entro una data certa, questa amministrazione presenti il piano complessivo dell’opera, in specifico: progetto, costi e tempi.
Senza questo, è solo propaganda, è ignobile propaganda.
Il capogruppo del Partito della Rifondazione Comunista
Giuseppe Di Nanno
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