Tassazione: la progressività è ancora valida?

Convegno alla Liuc il prossimo 19 maggio per parlare di tassazione e dei sistemi internazionali

Prosegue il ciclo di convegni organizzati dall’Università Carlo Cattaneo – LIUC al fine di favorire il dibattito scientifico su alcune delle questioni di fondo che attualmente sollecitano l’ordinamento tributario, con l’auspicio di fornire, raccogliendo gli stimoli offerti dalla legislatura che si sta per chiudere, un contributo di idee utile al lavoro che attende la prossima.

 

Il ciclo di incontri, coordinato dal Prof. Giuseppe Zizzo, straordinario di diritto tributario presso la Facoltà di Giurisprudenza della LIUC, prosegue il 19 maggio, a partire dalle ore 14.30, con un tema di notevole attualità, trattato da esperti in materia sulla stampa nazionale e su quella specializzata oltre che dai politici che è quello della progressività del sistema tributario italiano. Tra i relatori del convegno insigni professori Universitari tra cui il Prof. Avv. Enrico De Mita, Ordinario di diritto tributario presso l’Università Cattolica di Milano.

 

La Costituzione sancisce che il sistema tributario deve essere informato a criteri di progressività. La progressività non solo conferma la collocazione del dovere di concorrere alle pubbliche spese tra i doveri di solidarietà economica, politica e sociale ma altresì conferisce al prelievo tributario una funzione redistributiva, indicandolo tra gli strumenti disponibili per la rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto l’uguaglianza e la libertà dei cittadini. La Costituzione, riferendo la progressività al sistema tributario, non richiede che tutte le imposte siano progressive. La ricorrenza di questo carattere è stata tradizionalmente associata alla presenza – all’interno del sistema medesimo, ed in posizione tale da connotarlo – di una o più imposte progressive, e tra queste, in particolare, dell’imposta personale sul reddito.

 

Tuttavia, con la globalizzazione, l’attitudine di questa imposta ad orientare in senso progressivo il sistema, già peraltro controversa, se non è del tutto sparita, risulta fortemente attenuata. Ragioni di concorrenza fiscale internazionale hanno infatti suggerito il ricorso a forme di tassazione sostitutiva, di tipo reale e proporzionale, per i redditi generati dai fattori produttivi più mobili e sofisticati, provocando la concentrazione della sua base imponibile sui redditi derivanti dai fattori meno mobili e sofisticati. In questa prospettiva c’è da chiedersi se il recupero della progressività possa essere affidato ad un intervento sul campo di applicazione dell’imposta personale e progressiva sul reddito, secondo il modello tradizionale, o non richieda un nuovo approccio, in cui, più che la capacità connotante del singolo tributo, si assuma rilevante l’assetto prodotto dalla combinazione dei diversi tributi, indipendentemente dalle loro specifiche caratteristiche, e in cui, perciò, possa trovare accoglimento anche la proposta di una flat tax, e cioè di un’imposta sul reddito ad aliquota unica (o di sue varianti).

 

il programma del convegno

 

14.30 REGISTRAZIONE PARTECIPANTI

 

15.00 INIZIO DEI LAVORI

 COORDINA

Prof. Avv. Enrico De Mita

Ordinario di diritto tributario

Università Cattolica di Milano

 

NE DISCUTONO

Prof. Roberto Artoni

Ordinario di scienza delle finanze

Università Bocconi di Milano

 

Prof. Avv. Gaspare Falsitta

Ordinario di diritto tributario

Università degli Studi di Pavia

 

Prof. Andrea Fedele

Ordinario di diritto tributario

Università degli Studi di Roma La Sapienza

 

Prof. Avv. Francesco Moschetti

Ordinario di diritto tributario

Università degli Studi di Padova

 

Prof. Roberto Schiavolin

Ordinario di diritto tributario

Università degli Studi di Padova

 

Prof. Avv. Giuseppe Zizzo

Straordinario di diritto tributario

Università Carlo Cattaneo – LIUC

 

18.30 CONCLUSIONI

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Pubblicato il 16 Maggio 2006
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