Emergenza caldo: in arrivo una settimana di tregua
La pioggia rinfrescherà l'aria fino a domenica. Poi di nuovo caldo, ma a livelli meno preoccupanti. Intanto è già allarme per l'energia consumata
Afa, sole che brucia la pelle, confusione mentale da temperature di fusione. Fa caldo, e questa non è una notizia. Ma il caldo si attenuerà, e questa invece è sì una notizia, una buona notizia.
Sembra infatti che l’anticiclone nordafricano, che tanto ci ha fatto soffrire in questi giorni, abbia deciso di spostarsi lentamente dalla nostra penisola. Si rinforzerà nuovamente in fine settimana, ma lo farà dirigendosi verso la Scandinavia. Il centro geofisico del Campo dei Fiori prevede per domani una temperatura minima che oscillerà tra i 17 e i 22°C, e una massima tra i 29 e i 32°C. Verso fine settimana il tempo dovrebbe tornare estivo e stabile, ma con aria meno calda.
Già oggi, grazie ai rovesci temporaleschi che hanno imperversato su tutto il nord Italia, Varese compresa, l’aria si è rinfrescata considerevolmente, tranquillizzando almeno temporaneamente tutti quanti. Qualche pioggia potremmo continuare a vederla per tutta la prima decade di luglio, ma mai a livelli tali da far rientrare seriamente l’emergenza siccità.
In realtà la situazione migliorerà generalmente in tutta Italia, in particolar modo sul versante adriatico. Tra venerdì e domenica le nostre correnti fresche daranno giovamento anche alle regioni centro-meridionali, mentre al sud il caldo rimarrà, seppur attenuato.
Insomma, stiamo parlando di una vera e propria tregua, e ci voleva perchè tutti hanno già lanciato l’allarme caldo. A parte i problemi idrici che hanno afflitto le nostre zone, ovviamente l’afa si fa sentire pesante sull’organismo di tutti. Proprio tutti, tanto che per due mercoledì consecutivi Papa Benedetto XVI ha deciso di accorciare la catechesi dell’udienza generale. "Dato il grande caldo – ha detto il Papa – vorrei soffermarmi solo su un aspetto della mia riflessione. Troverete poi l’intera catechesi sull’Osservatore Romano".
Nel frattempo il Governo ha allertato le Regioni per l’emergenza caldo, rivelando apprensione per le persone ultrasessantenni, e consigliando loro di prendere contatti con il proprio medico, di bere due litri d’acqua al giorno, di vestire abiti leggeri e di limitare tutte le attività fisiche nelle ore più calde. A Milano il piano a sostegno degli anziani è partito con un mese di anticipo, preparandosi a monitorare e proteggere la salute di 3mila soggetti a rischio.
Altra preoccupazione, d’altra parte, è legata all’abuso dei condizionatori d’aria: quest’estate è già stato registrato il record di 54.500 Megawatt di consumo nazionale di energia elettrica, registrato ieri, martedì 27, alle 11e30. Una boccata d’aria, quindi, dobbiamo darla anche ai nostri contatori…
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