Ingorgo di barche nel porto, “occorre un piano ormeggi”
L'assessore al Demanio: «Il piano sarà pronto a giorni». Intanto è sosta selvaggia nei due porti Lido e Nuovo tra le proteste di chi paga e non trova posto
Chi pensa di venire in vacanza sul Lago Maggiore lasciandosi il traffico e lo stress da parcheggio alle spalle, si sbaglia. Questo, almeno per le barche, vedendo ciò che dagli incroci trafficati di Milano sembra essersi spostato al porto nuovo di Luino.
«Poco tempo fa ho trovato al mio posto, pagato regolarmente, la barca di un altro – spiega uno dei tanti che pagano puntuali e si ritrovano il posto occupato da altri – così ho sciolto la sua barca e l’ho lasciata andare alla deriva per riprendermi il mio posto. Queste cose non dovrebbero accadere». Se quel proprietario avesse seguito un iter ufficiale per la rimozione del natante, sorpresa, nessuno avrebbe potuto fare niente perchè il Comune di Luino non ha un’ordinanza per la rimozione dei natanti. La situazione è ben diversa dalla normalità e la confusione è tanta (nella foto a sin. una barca in divieto di sosta), troppa. «Per questo serve il piano degli ormeggi – spiega Ercole Giannuzzi – un piano che definisca dove può attraccare e chi. Soprattutto nei due porti principali, Nuovo e Lido, ci sono pescaggi diversi nei vari punti e, chiaramente, una barca da pesca sportiva non può ormeggiare dove c’è un pescaggio da tre metri, riservato, invece, alle barche a vela più grandi».
Ma quando questo piano sarà approvato? «Credo che a giorni sarà già in funzione – spiega Giannuzzi – e metterà ordine alla confusione attuale». Una confusione che scoraggia i turisti che non possono venire a Luino con la barca privata dato che i posti per il ventiquattro ore sono occupati. L’anno scorso i porti di Luino finirono sotto accusa per il fenomeno del sub-affitto dei posti barca demaniali. Dopo attente verifiche dell’assessorato si venne a scoprire che c’erano persone che controllavano, e lucravano, su decine di posti barca: «Quel fenomeno è stato quasi completamente debellato – conclude Giannuzzi – anche se c’ è ancora qualche "furbetto" da far venire a galla. Il piano degli ormeggi servirà anche a questo». Una cosa è certa, questa confusione non fa bene ad una città di lago che proprio da questo dovrebbe trarre il suo maggior beneficio. L’estate è scoppiata e il lago è pieno di imbarcazioni che vanno e che vengono. Per tutti loro, però, Luino è off-limits.
In attesa del "piano degli ormeggi" atteso da mesi e mai portato in consiglio – una sorta di piano regolatore dei natanti studiato dall’assessore al demanio del comune di Luino Ercole Giannuzzi – montano le polemiche tra chi ha il posto barca e chi lo vorrebbe, tra chi è al posto di un altro e chi occupa un posto barca di cui non esiste un documento che lo attesti. Sono numerose, infatti, le imbarcazioni che occupano posti che non gli spettano. I posti riservati all’emergenza e quelli per chi arriva da fuori, da liberare entro massimo 24 ore, sono perennemente occupati da altre imbarcazioni (nella foto in fondo) che sostano per settimane o mesi. Alcuni di questi natanti «sono fermi da anni e non se ne conosce nemmeno il proprietario» spiega lo stesso Giannuzzi.
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