Volare low cost, un indice per misurare l’impatto di Malpensa
Da Unioncamere Lombardia un nuovo strumento per monitorare l’impatto dei voli low cost sull’ apertura internazionale della Lombardia
Ad oggi i voli low cost detengono in Europa il 16,3% di quota di mercato, in Italia nell’estate 2006 un volo su cinque è low cost e in questo segmento si sta sviluppando significativamente anche la componente di viaggi d’affari, che ha raggiunto ormai il 20% del totale passeggeri trasportati. Lo sviluppo esponenziale del fenomeno dei voli low cost e le buone performance registrate dal sistema aeroportuale lombardo nei collegamenti con le città europee rendono opportuna un’osservazione analitica e costante dell’andamento di questo mercato, al fine di trarne il massimo beneficio per lo sviluppo della regione. Alla luce di questa considerazione, Unioncamere Lombardia si è dotata di uno strumento di monitoraggio nuovo ed innovativo dell’accessibilità aerea fornita alla Lombardia dalle sue infrastrutture aeroportuali: l’indicatore “Volare low cost”.
Avvalendosi del supporto tecnico-scientifico di CERTeT Bocconi, Unioncamere Lombarda ha realizzato questo nuovo strumento che misura, in modo specifico, l’impatto dei voli low cost sull’apertura internazionale della Lombardia; l’indicatore verrà calcolato semestralmente, in corrispondenza dell’entrata in vigore degli orari aerei internazionali, estivi a giugno ed invernali a dicembre.
“Volare low cost”, completa il set di indicatori del trasporto aereo attivato dal sistema camerale dal 1998 per misurare l’impatto dell’apertura dell’hub di Malpensa e dello sviluppo dell’intera rete aeroportuale regionale sull’apertura internazionale della Lombardia (20% del PIL nazionale, oltre 790.00 imprese e 9 milioni di abitanti che, con un reddito mediamente superiore a quello nazionale, esprimono una forte domanda di mobilità anche aerea).
Il sistema informativo sull’accessibilità aerea misura proprio il divario di servizio offerto alle imprese lombarde (in termini di importanza delle destinazioni servite, di numero e di frequenza di voli diretti sia per i passeggeri, sia per le merci) nei confronti delle imprese delle altre aree forti dell’Europa, ovvero le regioni di Londra e Parigi, Francoforte e Monaco, Madrid e Barcellona, Amsterdam e Zurigo.
“Volare low cost”, analogamente agli altri indicatori che fanno parte del sistema informativo sull’accessibilità aerea della Lombardia, mette a confronto quantitativamente il livello di apertura internazionale fornito dai vettori low cost alla Lombardia nei confronti delle altre aree forti europee, basandosi su due fattori: frequenza dei collegamenti low cost e importanza delle destinazioni raggiunte, misurata in base alle caratteristiche economiche (ossia al PIL regionale).
Il nuovo indicatore è espresso sinteticamente in termini percentuali rispetto all’area più fortemente dotata di collegamenti aerei internazionali, rappresentata da Londra. Fatto 100 quindi il valore dell’indicatore attribuito a Londra, gli altri sistemi aeroportuali si collocano ad una notevole distanza lungo la classifica che vede: Berlino al secondo posto (44,8), Colonia al terzo (42,9), Roma al quarto (42,7), Barcellona e Parigi al quinto (41,2) e Milano al settimo posto (39,8). Gli altri sistemi aeroportuali tra i 20 in classifica presentano indicatori che variano da un valore di 35,4 punti fino a 24,3.
Per i loro aspetti peculiari, i voli low cost collegano direttamente aeroporti che non sono necessariamente grandi hub; in questo senso anche gli aeroporti locali possono contribuire al miglioramento dell’accessibilità dei propri territori, permettendone una fruizione legata alle attività economiche e alle valenze turistiche, artistiche, commerciali del territorio.
In quest’ottica l’indicatore costituisce uno strumento di rilevazione utile in particolare per orientare le politiche di attrazione turistica.
L’indicatore “Volare low cost” è uno strumento utile per monitorare un mercato fortemente in espansione che sta anche influenzando quello delle compagnie tradizionali. La convergenza prevista tra compagnie low cost e tradizionali certamente inciderà sul sistema aeroportuale nel suo complesso portando vantaggi di carattere economico e di servizio di cui anche le imprese e i consumatori lombardi potranno beneficiare.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Fontana al Corriere torna a parlare della necessità di un cambio di passo nella Lega
principe.rosso su Sicurezza a Gallarate, Dall’Igna replica ai gruppi di Vannacci: “La campagna elettorale è già iniziata”
Felice su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
Felice su Il vero pericolo non è il bosco. È chi lo abbandona
Bustocco-71 su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.