Assaltano un distributore mascherati come in film

Il fatto avvenuto il giorno dopo Ferragosto al distributore Tamoil del campeggio La Sfinge, è stato reso noto solo nelle ultime ore

Se non fosse stata una rapina maledettamente seria, quello che è accaduto qualche giorno fa ma è stato reso noto solo in queste ultime ore al distributore Tamoil del camping “La Sfinge” a Sesto Calende, sembrerebbe uno scherzo. E di quelli cari ai cinefili: specie per chi ha visto il film Pointbreak (nella foto, una scena del film), o magari semplicemente Aldo, Giovanni e Giacomo in “Tre uomini e una gamba”.

A mezzogiorno di mercoledì 16, cioè subito dopo ferragosto, due tizi con una vecchia Y10 si presentano al distributore. Uno dei due scende, mascherato come a carnevale: «Una di quelle maschere che si appiccicano al viso: ha presente quelle di Bush e dei presidenti americani?» spiega il gestore del campeggio, Edoardo Favaron, che è proprietario anche del distributore.
Ma l’uomo non ha nessuna intenzione goliardica: butta a terra violentemente  l’operaio che si occupa della pompa di benzina e, minacciandolo con una pistola alla nuca, gli impone di consegnare l’incasso: poco meno di 4500 euro.  

Il rapinatore, oltre ad essere mascherato aveva pure una pistola giocattolo: ma l’operaio un 51enne, in servizio a quel distributore da un anno e mezzo, lì per lì non può nemmeno capirlo. Deve solo eseguire l’ordine, come del resto il proprietario ha sempre segnalato di fare.  «Io non mi occupo personalmente della pompa di benzina – spiega Favaron – perché oltre a quella gestisco il campeggio e il cantiere navale annesso. Ma ho sempre detto a tutti quelli a cui ho affidato il compito che se fosse successo qualcosa del genere, non opponessero resistenza, consegnsassero i soldi senza rischiare la vita».

I rapinatori, però, ci danno dentro lo stesso, e spaventano a morte l’uomo prima di farsi consegnare l’incasso. «Così, oltre alle migliaia di euro, rischio di perdere anche un ottimo collaboratore – ha precisato Favaron – ora infatti non se la sente più nemmeno di tornare al lavoro. In questi giorni la pompa di benzina riesce a rimanere aperta con l’aiuto di altri lavoratori del campeggio, ma trovare una soluzione di lungo periodo è difficile. Stiamo cercando di convincere il malcapitato, ma è davvero scosso».

Dopo la rapina, i due sono ripartiti a bordo della loro vecchia Y10. Sull’accaduto stanno lavorando i carabinieri di Sesto Calende.

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Pubblicato il 20 Agosto 2006
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