Chiude il Parco Tinella, è polemica tra maggioranza e opposizione
La decisione presa a poco più di due mesi dall'inaugurazione: manca la sicurezza lungo l'argine del fiume
Inaugurato l’ultimo giorno di aprile, a metà luglio chiude già i battenti. Il Comune di Luvinate, con un’ordinanza ad effetto immediato datata 14 luglio, ha chiuso al pubblico il Parco del Tinella (foto sotto, l’ingresso sbarrato).
Una decisione dettata dalla pericolosità di alcuni punti del percorso verde, che presenta dei passaggi senza protezioni o con barriere inadeguate nei pressi dell’argine del torrente Tinella. Questa almeno la versione ufficiale fornita dalla nuova amministrazione comunale, che ha vinto le elezioni dello scorso maggio. «Abbiamo effettuato un sopralluogo con i tecnici regionali dell’Agenzia del Territorio (ex Genio civile, ndr), che ci hanno confermato i pericoli e insieme abbiamo deciso di chiudere il parco in attesa che vengano effettuati i lavori di messa in sicurezza» spiega il vicesindaco Alessandro Boriani. Lavori che saranno di due tipi: messa in sicurezza dell’argine del Tinella, ad opera della Regione, e sistemazione di barriere protettive adeguate lungo il percorso, di competenza del Comune.
Il parco, che ha poco più di due mesi di vita, chiude dunque per questioni legate alla sicurezza. Una vicenda quanto meno curiosa, tanto è vero che l’opposizione non crede alle motivazioni fornite dall’amministrazione comunale e si scaglia all’attacco. La lista “Insieme per Luvinate”, che ha governato nella passata legislatura ed ha realizzato il Parco Tinella, parla di chiusura per «vendetta politica». I consiglieri di minoranza, giudicando troppo generiche le motivazioni fornite dalla Giunta, hanno presentato un’interrogazione in Consiglio comunale. «Non esiste che un parco venga inaugurato alla presenza di tutte le autorità cittadine e non e poi venga chiuso subito dopo, manderemo una lettera a tutta la cittadinanza per denunciare questo abuso di potere» tuona Luca Borzani, ex sindaco di Luvinate che ha fortemente voluto la realizzazione del parco.
Lucia Baldironi, assessore al bilancio nella giunta Borzani oggi capogruppo di “Insieme per Luvinate, parla invece di grave danno per il paese. «In questo progetto aveva creduto tutta la comunità luvinatese – afferma – i bambini della scuola elementare hanno fatto un grosso lavoro di ricerca sulla storia del Tinella, i volontari della protezione civile si sono impegnati nell’opera di pulizia e recupero delle sponde: non si può affossare così un’opera che stava anche cominciando a dare i suoi frutti in termini di valorizzazione del paese, questa primavera sono arrivati a Luvinate numerosi pullman di scolaresche da tutta la provincia».
Il timore della minoranza è che la chiusura sia tutt’altro che provvisoria, vista anche la forte opposizione al progetto manifestata dall’attuale maggioranza ai tempi dell’approvazione del progetto, quando gli attuali schieramenti sedevano a parti invertite sui banchi del Consiglio comunale. Timore che troverebbe riscontro nell’attuale situazione del parco, poco curato e lasciato andare, con l’erba alta ed un’aria d’abbandono ben visibile. La paura è dunque quella di veder gettare al vento un investimento di quasi 100mila euro solo per la realizzazione del parco, più tutti gli altri soldi spesi in precedenza per l’acquisto dei terreni e la bonifica dell’area.
Paura che l’attuale amministrazione tende tuttavia a rassicurare. «Abbiamo chiuso momentaneamente il parco perché vi erano pericoli potenziali e concreti per le persone – afferma Fabio Brusa, assessore agli affari legali – non sappiamo ancora dire quando, ma sicuramente lo riapriremo. Non possiamo però lasciare aperto al pubblico un luogo dove mancano le barriere protettive in punti in cui l’argine del fiume è alto anche 3-4 metri, se qualcuno si fa male la responsabilità civile e penale è del Comune». Anche sulla natura essenzialmente tecinco-amministrativa e non politica della decisione Brusa tranquillizza l’opposizione. «Il parco è stato lasciato un po’ andare perché vi erano già sentori di chiusura – afferma l’assessore – ed è inutile spendere soldi per curare qualcosa di cui la cittadinanza non può godere: in ogni caso la Regione sta già studiando un piano di messa in sicurezza, il parco Tinella riaprirà».
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