Focus sui film di venerdì 10 agosto

Le recensioni di alcuni film presentati nella penultima giornata del Festival

Camicie Verdi di Claudio Lazzaro, Italia 2006

Documentario che molti possono avere già visto dal momento che è stato lanciato in dvd già quattro mesi fa nel tentativo di incidere sull’esito del referendum del 26 giugno.

Camicie Verdi è un documentario realizzato con la fattiva collaborazione di molti esponenti della Lega, a partire da Mario Borghezio vero protagonista del film  seppure in senso non certamente positivo.

L’opera ripercorre l’escalation verbale e propagandistica degli ultimi dieci anni di vita del Carroccio, denunciandone gli eccessi e stigmatizzando in particolare la volgarità  e la violenza verbale di alcuni suoi rappresentanti ( oltre al già citato ex sottosegretario alla Giustizia anche l’ex ministra Calderoli e il sindaco di Treviso Gentilizi).

Una denuncia netta degli eccessi e dei pericoli da essi implicati, delle incoerenze e dei voltafaccia, con uno sguardo di amaro divertimento sulle istituzioni culturali promosse in alcune realtà: spassosissima la conversazione col bibliotecario del centro identitario di Milano che non sa definire cosa sia l’identità e quali testi la rappresentino.

A una nostra domanda Lazzaro ha risposto dicendo che la chiave di ciò che il film segnala è la comunicazione, nulla di ciò che lui filma è realmente ignoto ma continua a non destare scandalo, l’nvito esplicito alla sinistra è quello di cercare una via per comunicare meglio col popolo del Nord.

LAITAKAUPUNGIN VALOT

Luci Nel crepuscolo, di Aki Kaurismaki, Finlandia 2006.

Un film atipico, come tutti i film del maestro della Sputnik films di Helsinki, ma atipico anche per i suoi stessi canoni.

I personaggi sono stralunati come sempre, mancano di buon senso e di contatto con la realtà come sempre ma, a differenza del solito, manca quell’elemento di ironia che dipinge di colori meno cupi la commedia della vita.

L’ironia è connaturata al cineasta finlandese quindi non scompare, ma assume un’apparenza un po’ più amara, sottolineata anche da una colonna sonora che pesa a piene mani dai classici del melodramma italiano ( Tosca, Manon Lescaut soprattutto), la trama ci racconta di una guardia di sicurezza con l’ambizione di cambiare vita che crede di essersi imbattuto, forse, nell’amore.

Ma la donna che incominciava appena a conoscere si rivela la basista di una gang che mira a sfruttarlo per commettere una rapina.

Ovviamente il povero Seppo Koistinen non potrà che cadere in  trappola, pagherà per un furto di cui è stato la maggiore vittima e vedrà le sue speranze sparire, solo alla fine, il ritorno al futro che aveva avuto di fronte fin dall’inizio, a segnare una piccola speranza di rivalsa, molto modesta, molto triste dopo l’ultima sconfitta ma anche molto umana.

Secondo lo scrittore Arto Paasilinna, simile per certi versi al cineasta suo connazionale, “la malinconia è, per i finlandesi, un nemico peggiore di quanto non sia mai stata L’unione sovietica”, entrambi , scrittore e regista , hanno trovato una via per esorcizzarla.

Severance

“Separazione” ,Christopher Smith, Regno Unito – Ungheria, 2006.

Una commedia horror, molto truculenta e ricca di particolari splatter e momenti comici, si potrebbe pensare al classico B – Movie e non si sbaglierebbe di molto.

Tuttavia l’umorismo è abbastanza arguto, si evita di scadere come troppo spesso accade, nel triviale, la trama è tale da suscitare forti dosi di paura e orrore nello spettatore e non manca nemmeno, anzi emerge molto chiaramente, un messaggio politico: una critica alimentata di ironia feroce alla lotta al terrorismo così come intesa dal Presidente Bush e dalla sua amministrazione.

I protagonisti sono infatti dipendenti della “Palissade” azienda che produce componenti militari e armi in genere, azienda che si batte fortemente contro il terrorismo.

Una gita aziendale fatta per cementare il gruppo di lavoro si trasforma rapidamente in massacro, le cui ragioni non vengono mai chiarite pur facendo capire chiaramente allo spettatore che si tratta della vendetta di un gruppo di uomini altamente addestrati contro la multinazionale.

Inutile svelare i colpi di scena e i momenti in cui magistralmente, almeno per gli affezionati dello splatter, la sceneggiatura da grandissima prova di houmor nero, l’opera non sarà un capolavoro ma è un film divertente e con una punta di intelligenza che non guasta.

Tutti gli eventi

di maggio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 11 Agosto 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.