Foulards e scarpe contaffatte sequestrati in dogana
I Funzionari della Dogana di Como hanno posto sotto sequestro merce per un valore totale di circa 890 mila euro
I Funzionari della Dogana di Como, nello scorso mese di luglio, a seguito di un controllo fisico e documentale su una operazione di re-importazione, hanno effettuato un sequestro di 1154 foulards per un valore di 17.460,85 euro, sui quali sono state rilevate etichette riportanti false indicazioni di origine, in violazione dell’accordo di Madrid.
A seguito di successiva richiesta dell’importatore e prima di consentirne lo svincolo, la merce è stata regolarizzata, previo nulla-osta del magistrato di turno, mediante rimozione delle etichette riportanti le false indicazioni di origine. L’operazione di regolarizzazione si è svolta presso gli uffici di Dogana comasca, a cura e a spese della stessa società importatrice.
Dal controllo sono emerse anche altre irregolarità, che hanno portato ad accertare solo parzialmente la corrispondenza qualitativa e quantitativa della merce re-importata con quella autorizzata dalla Dogana in sede di temporanea esportazione. E’ in corso la definizione delle relative sanzioni a carico dell’importatore.
Nike false per un valore di poco inferiore al milione di euro sono finite nella rete delle forze dell’ordine. Un sequestro avvenuto a metà luglio, ma reso noto soltanto nelle ultime ore per volontà degli inquirenti.
Lo scorso mese i funzionari della dogana di Ponte Chiasso e i militari della guardia di finanza riuscirono a intercettare oltre 12.500 paia di calzature contraffatte col marchio Nike, il cui valore complessivo ammonta a 875mila euro. Cinque persone sono state denunciate a piede libero con l’accusa di contraffazione di marchi. Le scarpe sono state trovate durante il controllo, alla dogana commerciale di Ponte Chiasso, di un camion proveniente dal Belgio e diretto in Italia, in particolare a Prato. All’interno dell’autoarticolato fiamme gialle e funzionari di dogana hanno trovato 625 scatoloni ricolmi di calzature, ciascuno dei quali conteneva a sua volta 20 paia di scarpe sportive con la griffe Nike contraffatta. Se immesse sul mercato, avrebbero permesso di evadere diritti doganali per 352.450 euro.
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