Il Legnano annienta la Pro Patria: 4-0
Serata disastrosa al "Mari" per i tigrotti, condizionati dalle assenze; errori a ripetizione e difesa in bambola
Una disfatta di proporzioni epiche: questo il destino della spedizione biancoblù in quel di Legnano per il terzo turno del girone eliminatorio della Coppa Italia di serie C. La Pro Patria esce dal "Giovanni Mari" travolta 4-0, con il morale a pezzi, contestata. Per i tigrotti le tegole non si limitano alla figuraccia: infatti Temelin (problemi ad una coscia) va ad aggiungersi, si spera per breve tempo, alla pletora di infortunati di una squadra già ridotta all’osso. Una situazione d’emergenza quella della Pro, ridotta a sacrificare un giocatore di qualità come Ticli a terzino (!) per semplice carenza di alternative.
Sconfitta chiara, sul piano tattico, atletico e tecnico, quella subita sul campo dai tigrotti, ridotti ad inoffensivi micini da un Legnano ferreo e aggressivo, apparso tutto meno che una squadra di categoria inferiore. Lo si è capito fin dai primi minuti, quando ripetute incursioni, soprattutto al centro, hanno messo in difficoltà centrocampo e difesa ospiti. Su una di queste offese in profondità, al secondo minuto di gioco il Legnano guadagna una punizione, che Moscelli batte; i padroni di casa reclamano un rigore per un sospetto fallo di mano in barriera. All’11’ è il terzino Maggioni, spostato a sinistra per l’occasione, a esibirsi in una gran numero: discesa, dribbling folgorante e tiro stampato sul palo alla destra di Capelletti. La Pro Patria, in affanno, ricorre al fallo tattico; il Legnano insiste e macina gioco. Al 18′ è D’Amico a sprecare una buona palla su cross di Maggioni, forse ingannato dal fallito tentativo di testa di Bettini.
Cinque minuti dopo per la Pro scende la notte più fonda: Temelin, fin lì nullo, esce di campo tenendosi una coscia; al suo posto entra Rosso. Poco dopo Arioli non si coordina su cross di Moscelli, che, dinamico, reattivo, quasi elettrico, è il migliore in campo. Rossi cerca di far tenere ai suoi la difesa alta, contando sul fuorigioco: e per un po’ il trucco riesce a frustrare le folate offensive dei lilla.
Poi al 35′ Bettini buca la retroguardia biancoblu e Capelletti esce a valanga, stendendolo al limite: l’arbitro Santonocito corre immediatamente al dischetto, anche se il fallo apopariva commessso fuori dall’area. Capelletti se la cava in compenso con la sola ammonizione, quindi Moscelli trasforma imparabilmente nell’angolo basso a destra del portiere. Il dg della Pro Guffanti non ci sta e protesta; l’arbitro lo manda fuori. I nervi sono a fior di pelle: al 40′ un fallaccio di Bettini da dietro su Imburgia vede anche Rossi, vicinissimo all’azione, fra l’atto di entrare sul terreno di gioco, e si rischia la rissa. Bettini è ammonito, Rossi graziato.
Nella ripresa i tigrotti sembrano più convinti, almeno all’inizio, ma
subito un’azione sull’asse Kamatà-Moscelli mette i brividi ai ragazzi di Rossi. Al 9′ Ambrosetti centra il palo su un cross da sinistra che Gibbs manca in spaccata per pochissimo. La Pro sembra prendere il bandolo del gioco, ed è già tempo di cambi: dentro Artico per un Valtolina inguardabile, mentre il Legnano cambia i brillanti Kamatà e Moscelli con Giordano e Lumbilla. Al 19′, il patatrac biancoblu: capitan Citterio liscia clamorosamente un rilancio, e per Giordano è un gioco da ragazzi infilare Capelletti e correre a levarsi la maglia per la felicità sotto la tribuna (ammonito, per la cronaca). Gli artigli dei tigrotti sono spuntati: anche Artico, al 23′, non riesce a far meglio di una debole girata che Malatesta non ha difficoltà a controllare. Due minuti dopo altro buco clamoroso della difesa bustocca. Lumbilla trafora il fuorigioco, Capelletti salva alla grande, ma Bettini, dopo aver quasi lisciato, riesce a toccare la palla che accarezza il palo ed entra beffarda. Scatta la maretta sugli spalti, con la polizia pronta a isolare i tifosi biancoblu. Ormai al sicuro, il Legnano cambia anche Bosio con Arioli, e i suoi tifosi gli concedono l’"olé" ad ogni passaggio.
Continua il dramma della difesa bustocca, completamente in bambola: Imburgia dorme, D’Amico per poco non fa il 4-0, ma in azione giudicata irregolare. Due minuti dopo, al 41′, è Giani a lisciare su un lancio di Giordano, e Bettini ha tutto l’agio di uccellare Capelletti con un pallonetto che si va ad insaccare a fil di palo. Delirio sugli spalti, non si era mai visto un derby così a Legnano. C’è ancora il tempo per un’occasionissima biancoblu con Gibbs, bravo a colpire al volo di destro (ottima risposta d’istinto del ben piazzato Malatesta), poi l’arbitro Santonocito, pietoso, decreta la fine del dramma.
A latere del match si segnala inoltre un brutto episodio avvenuto prima del fischio d’inizio all’esterno dello stadio, dove alcuni tifosi lilla sarebbero stati aggrediti da rivali armati di spranghe; due persone sarebbero state ricoverate all’ospedale.
Legnano – Pro Patria 4-0 (1-0)
Marcatori: 36′ Moscelli (rig), 64′ Giordano, 70′ e 86′ Bettini.
Legnano: Malatesta, Avogadri, Maggioni, Bertoli, Marietti, Arioli (74′ Bosio), D’Amico, Ambrosoni, Moscelli (60′ Giordano), Kamatà (60′ Lumbilla), Bettini (cap.). In panchina: Lamacchia, Legati, Avolio, Farina, all. Gianfranco Motta
Pro Patria: Capelletti, Ticli, Imburgia, Giani, Citterio (cap.), Biava, Ambrosetti, Valtolina (58′ Artico), Gibbs, Marino, Temelin (23′ Rosso). In panchina: Arcari, Sciarrone, Perfetti, Vecchio, Confessore. All. Marco Rossi.
Arbitro: Denis Santonocito, di Abbiategrasso (Galloni e Lazzarini).
Note. Ammoniti: Capelletti (PP), Bettini (L), Imburgia (PP), Giordano (L). Espulso per proteste dalla panchina il dg della Pro Patria Guffanti. Angoli: 3-0 per la Pro Patria. Spettatori: circa 1.000, di cui 831 paganti, per 8.035 euro di incasso.
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