Il Parco del Ticino studia un piano per l’energia
Fonti rinnovabili e riduzione dell'inquinamento al centro di un convegno sul futuro dell'area naturale
Riduzione delle emissioni di CO2, sicurezza dell’approvvigionamento energetico, riduzione della dipendenza da risorse esterne, incremento delle fonti rinnovabili (biogas, biomasse, biodiesel) e mitigazione degli impatti derivanti dalla produzione e dallo sfruttamento di fonti energetiche tradizionali.
Questi gli obiettivi del progetto comunitario “WISE–PLANS: Co-operation between Communities for energy action plans” nell’ambito del quale oggi si è tenuto con successo il convegno dal titolo “Verso un piano di settore dell’energia nel Parco del Ticino”ospitato presso il Centro Parco “La Fagiana” a Pontevecchio di Magenta (MI).
120 partecipanti tra autorità locali, attori del mercato dell’energia locale ed associazioni hanno preso parte all’evento.
La prima “fotografia” dettagliata, che ha permesso di individuare i punti di forza e di debolezza del patrimonio energetico locale per poi sviluppare un piano di settore adeguato che permetta di ridurre i consumi dei combustibili fossili approssimativamente del 5% nei prossimi anni, è stata “scattata” dal Parco del Ticino.
Il documento presentato è stato realizzato quale solido strumento di base sui cui fondare le prossime tappe del progetto europeo “WISE-PLANS: Co-operation between Communities for Energy Action Plans” che da gennaio 2006 coinvolge e confronta quattro Paesi membri: Galles, Italia, Svezia e Spagna.
I vertici del Parco del Ticino hanno illustrato la prima significativa raccolta di dati che delinea con precisione la situazione energetica attuale del territorio del Parco. Sono quattro i settori di riferimento analizzati ed indagati in quattro differenti tavoli di lavoro: agricoltura, mobilità, edilizia, produzione e distribuzione di energia.
I quattro tavoli di lavoro presentati oggi e corrispondenti ai settori di riferimento avranno il compito di analizzare la situazione, valutare la disponibilità di fonti energetiche rinnovabili, individuare iniziative modello ed interventi prioritari per trasformare da qui alla fine del 2007 il Parco del Ticino in una Comunità Energeticamente Sostenibile.
In questo modo il territorio sarà in grado di raggiungere gli obiettivi fissati dalla politica energetica della Comunità Europea e gettare le basi per un modello di vita sostenibile.
Hanno preso parte alla giornata di lavori il vice presidente, Maurizio Maggioni, il direttore, Dario Furlanetto, l’ing. Giovanni Riva del Comitato Termotecnico Italiano ed esperti dei settori analizzati.
«Il Parco del Ticino è sempre più proiettato in Europa e l’Europa guarda con crescente interesse alle attività svolte dal Parco del Ticino -dice Milena Bertani, presidente del Parco del Ticino e membro della giunta esecutiva di Federparchi- al punto da assegnare all’Ente progetti pilota di rilevanza internazionale. Solo una visione "dall’alto" e dunque in grado di considerare il continente Europa come una realtà da tutelare e salvaguardare consente di studiare misure e azioni con positive ricadute sulle aree protette locali».
Fondamentale sarà l’azione di disseminazione e confronto che il Consorzio ed i relativi tavoli di lavoro dovranno compiere nei confronti di Pubbliche Amministrazioni, società private, professionisti ed utenti finali. Da qui in avanti si aprirà infatti una fase di consultazione reciproca tra i vari soggetti coinvolti per acquisire i feedback ed i suggerimenti necessari per sviluppare una sostenibilità partecipata e coordinata.
Solo alla fine del 2007, dopo un lungo lavoro di elaborazione e confronto, verrà prodotto il Piano di Settore dell’Energia del Parco del Ticino e, a livello comunitario, una relazione riassuntiva che definirà le linee guida, scaturite dai quattro lavori confrontati ed integrati tra i partners europei (Italia, Galles, Spagna, Svezia), per la redazione di Buone Pratiche per la pianificazione delle Comunità Energetiche Sostenibili al fine di permettere la ripetibilità a livello europeo dell’esperienza a minor costo e con minori difficoltà. Queste linee guida saranno infine disseminate a vasto raggio sia a livello nazionale che europeo.
Nel pomeriggio un interessante incontro dal titolo “Corso di approfondimento sui biocombustibili liquidi per autotrazione: nuove prospettive per l’agricoltura e la mobilità sostenibile” per analizzare la filiera produttiva delle nuove fonti rinnovabili.
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