L’ospedale ha deciso: la cucina verrà esternalizzata
Scaduti i termini della contrattazione, l'Azienda ha comunicato la sua intenzione. I cuochi rimarranno, comunque, dipendenti del Circolo. Ancora silenzio sul fronte infermieri
La questione cucina è una partita chiusa. Sono scaduti oggi, infatti, i termini per la concertazione e l’Azienda ospedaliera di Varese ha comunicato alle organizzazioni sindacali la sua decisione irrevocabile: il servizio di cucina verrà esternalizzato.
Che questa sarebbe stata la decisione finale era già nell’aria, tanto che alcuni dei 29 cuochi e 14 ausiliari hanno fatto dichiarato la propria intenzione di andarsene.
I rappresentanti dei lavoratori hanno ribadito la propria contrarietà, dato che mancavano i presupposti essenziali e, cioè, la necessità dell’azienda di ristrutturare i locali, visto il locale nuovo di zecca in costruzione nel nuovo ospedale.
Come contropartita simbolica, dato che la questione non era materia di trattativa, i sindacati hanno ottenuto l’assicurazione che il personale rimarrà in capo all’azienda ospedaliera che lo impiegherà, dopo corsi di riqualificazione, in mansioni tecniche ormai carenti, a causa del blocco delle assunzioni nel pubblico: «I cuochi che vorranno mantenere il posto, – precisa a nome delle tre sigle sindacali confederali Manuela Vanoli della Cgil – saranno comunque impiegati nelle cucine, a disposizione di chi otterrà l’appalto. Si stima che una quindicina di persone rimarrà al proprio posto, ma potranno essere di più».
Ulteriore promessa ottenuta sarà quella dei salari: gli stipendi dei cuochi della nuova ditta non potranno essere inferiori a quelli del personale ospedaliero, per sottolineare che il servizio non verrà "svenduto".
Mercoledì prossimo, i rappresentanti sindacali incontreranno in assemblea i lavoratori, prima che partano le lettere dell’azienda in cui si chiede di specificare le proprie intenzioni in merito alle imminenti innovazioni.
E se, da una parte, l’azienda spera di poter recuperare personale ausiliario e tecnico prezioso, sempre più risicato a causa del blocco delle assunzioni, tutto tace ancora sulla questione delle future assunzioni di infermieri per il nuovo ospedale. Si fa attendere, infatti, la risposta della Regione per "sbloccare" una situazione apparantemente blindata dall’ultima Finanziaria che impone una limatura dei conti per il personale dell’1% rispetto al 2004. E tutto ciò mentre si accorciano i tempi dell’inaugurazione del nuovo monoblocco, il cui collaudo dovrebbe terminare il mese prossimo.
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